CAPOLAVORI nascosti e oggi svelati all'Avvocatura dello Stato. Potrebbe essere questo il sottotitolo dell'esposizione di oltre quaranta opere allestite al quinto piano degli uffici distrettuali di via Diaz 11, raccolte nel progetto "Ottocento in Avvocatura dello Stato. Una mostra permanente". Grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza speciale per il polo museale di Napoli e l'Avvocatura da domani sarà possibile scoprire per la prima volta, dalle 15 alle 17, questa ricca collezione di dipinti e stampe, soprattutto dell'Ottocento, in deposito negli uffici di rappresentanza dell'Avvocatura sin dagli Trenta. Un'occasione che si ripeterà poi ogni altro venerdì delle settimane a venire, dando la possibilità, seppure per un solo giorno - il venerdì appunto - di ammirare un piccolo tesoro d'arte (ingresso gratuito, info 081 4979210111, catalogo arte'm). «Il settanta per cento del patrimonio di Napoli è invisibile. Compito della soprintendenza è di tutelare ma anche e soprattutto valorizzare questo patrimonio. L'apertura di questo piccolo museo dell'Ottocento si collega idealmente alla sezione dell'Ottocento inaugurata a Capodimonte ». A parlare è il soprintendente Fabrizio Vona, che ieri, insieme all'avvocato distrettuale Giuseppe Fiengo ed alla curatrice scientifica Serena Mormone, hanno presentato in anteprima l'iniziativa. «L'idea di un uso più funzionale dei singolari arredi dell'Avvocatura - è intervenuto Fiengo - ha portato a restaurare quadri e cornici, pubblicare un catalogo, preparare delle schede tecniche ed avviare un sistema di visite guidate a questa parte dimenticata di opere d'arte, prevalentemente dell'Ottocento napoletano. L'obiettivo è quello di creare un museo diffuso che offra in simultanea alla fruizione collettiva la realtà di quadri sconosciuti e l'ospitalità in un ufficio pubblico, che così si apre alla città». Così domani apre al pubblico la mostra permanente di "Ottocento in Avvocatura" con le 44 opere ritrovate. Grazie a notizie inventariali è stato possibile ricostruire la provenienza - dai musei di Capodimonte e di Palazzo Reale - nonché gli acquisti effettuati nel tempo e risalenti alle esposizioni delle Biennali Borboniche per i dipinti della prima metà dell'Ottocento o risalenti alle esposizioni della Società Promotrice di Belle Arti di Napoli per quelli della seconda metà del secolo XIX. Tra le numerose opere esposte poco note o mai viste si segnalano il dipinto di Ettore De Maria Bergler dal titolo "In cortile. Contadinella assalita dalle oche", comprato dalla regina Margherita, o quello un po' licenzioso di Attilio Simonetti, allievo di Mariano Fortuny, dal titolo "Dopo il ballo" del 1876 o anche quello dal soggetto storico "Alfonso D'Aragona durante l'assedio di Gaeta fa dispensare i pani agli affamati" di Giuseppe Mancinelli.
NAPOLI - Avvocatura di Stato i capolavori nascosti ora si possono vedere
A Napoli, presso gli uffici distrettuali di via Diaz 11, è stata allestita una mostra permanente di oltre quaranta opere d'arte dell'Ottocento, provenienti dalla collezione dell'Avvocatura dello Stato. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza speciale per il polo museale di Napoli, offre l'opportunità di scoprire opere poco note o mai viste, tra cui dipinti e stampe di artisti napoletani dell'Ottocento. La mostra sarà aperta ogni venerdì dalle 15 alle 17, con ingresso gratuito. L'obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio artistico napoletano e di creare un museo diffuso che offra la fruizione collettiva di queste opere.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo