Mariarosaria Barbera lancia l'allarme: "Tra quattro o cinque anni la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma rischia il black out". Attualmente sono circa 400 i custodi disponibili per tutti i siti di Roma e Ostia "I musei rischiano la chiusura mancano personale e custodi" "Tra quattro o cinque anni la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma rischia il black out". Non usa giri di parole la soprintendente Mariarosaria Barbera per lanciare un allarme che la preoccupa da tempo: quello legato alla mancanza di personale, che rischia di lasciare chiusi alcuni dei siti archeologici più importanti e visitati di Roma. Un allarme che ora deve essere preso in carico dal governo e dalle istituzioni. "Non c'è ricambio - dichiara Barbera - le nuove assunzioni sono praticamente bloccate, fra qualche anno non ci saranno più gli addetti necessari per tenere i monumenti aperti al pubblico". Presentando al Tempio di Romolo la mostra "Postclassici", in parte allestita anche negli spazi straordinari dello Stadio Palatino, restaurato e riaperto per l'occasione, Barbera spiega: "Speriamo di mantenerlo visitabile anche dopo l'esposizione, ma ormai riusciamo a fare queste aperture solo in conto terzi". Colpa della mancanza di personale, in particolare di custodi: "La maggior parte degli addetti è sui 60 anni e si avvicina alla pensione. Solo che con la spending review ci può essere una sola assunzione ogni cinque pensionamenti ed è per questo che nel giro di pochi anni rischiamo di chiudere". I dati della Soprintendenza, pubblicati da Repubblica il 7 marzo scorso, parlano chiaro: attualmente sono circa 400 i custodi disponibili per tutte le aree archeologiche e i musei di Roma e Ostia. Un numero pari solo al 50 dell'organico previsto nel 1997, quando l'orario di accesso al pubblico era decisamente più limitato e molte sedi oggi visitabili non erano ancora state aperte. Il problema riguarda in misura simile (fra il 40 e il 50 in meno) anche il personale amministrativo e quello tecnico, e cioè archeologi e architetti, pure sotto organico.
"I musei rischiano la chiusura mancano personale e custodi"
La Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma rischia il black out tra 4-5 anni a causa della mancanza di personale. Attualmente, ci sono circa 400 custodi disponibili per i siti archeologici di Roma e Ostia, il 50% dell'organico previsto nel 1997. La maggior parte degli addetti è sui 60 anni e si avvicina alla pensione, mentre solo una sola assunzione ogni cinque pensionamenti è prevista. Ciò significa che i musei e i siti archeologici potrebbero essere chiusi. La Soprintendenza ha pubblicato i dati, che mostrano anche una carenza di personale amministrativo e tecnico, come archeologi e architetti.
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