PISA «Con la nostra proposta per chiedere tramite l'Anci al Governo e a Bruxelles di inserire nel Pil il plusvalore di determinati interventi di recupero e riqualificazione di opere, monumenti e contesti di pregio storico, artistico e paesaggistico, potremmo agevolmente varare emissioni di Culture Bond finalizzati a reperire le risorse finanziarie a ciò destinate, con un miglioramento (addirittura) del deficitPil su cui siamo giudicati in sede di rispetto degli equilibri di bilancio». Lo sostiene Emanuele Guidi, candidato sindaco della lista "Giovani per le istituzioni". «Culture bond per fare cosa? Rimettere in sesto San Paolo a Ripa d'Arno, la stazione radio di Marconi a Coltano, il teatro Rossi, la biblioteca storica universitaria della Sapienza, il "trammino" e la metropolitana leggera, altre ed ulteriori grandi e piccole opere per privati e pubbliche amministrazioni per intervenire in settori di interesse pubblico come viabilità e tutela ambientale. Senza "lilleri non si lallera" e con le proposte dei giovani daremmo lavoro alle piccole e grandi imprese, rilanceremmo il settore delle costruzioni, riqualificheremmo i centri storici e le città per cogliere l'opportunità del turismo e della cultura».
PISA - Rilanciare l'economia pisana attraverso i culture bond
PISA Con la nostra proposta per chiedere tramite l'Anci al Governo e a Bruxelles di inserire nel Pil il plusvalore di determinati interventi di recupero e riqualificazione di opere, monumenti e contesti di pregio storico, artistico e paesaggistico, potremmo agevolmente varare emissioni di Culture Bond finalizzati a reperire le risorse finanziarie a ciò destinate, con un miglioramento (addirittura) del deficitPil su cui siamo giudicati in sede di rispetto degli equilibri di bilancio. Lo sostiene Emanuele Guidi, candidato sindaco della lista "Giovani per le istituzioni". Culture bond per fare cosa? Rimettere in sesto San Paolo a Ripa d'Arno, la stazione radio di Marconi a Coltano, il teatro Rossi, la biblioteca storica universitaria della Sapienza, il "trammino" e la metropolitana leggera, altre ed ulteriori grandi e piccole opere per privati e pubbliche amministrazioni per intervenire in settori di interesse pubblico come viabilità e tutela ambientale. Senza "lilleri non si lallera" e con le proposte dei giovani daremmo lavoro alle piccole e grandi imprese, rilanceremmo il settore delle costruzioni, riqualificheremmo i centri storici e le città per cogliere l'opportunità del turismo e della cultura.
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