LUCCA La seconda sezione penale della corte d'Appello di Firenze ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall'architetto Maurizio Tani, dirigente comunale ed ex responsabile dell'urbanistica, condannato in primo grado a un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa) per abuso d'ufficio. Il ricorso verteva sulla provvisionale immediatamente esecutiva dell'importo di 30mila euro che il dirigente comunale avrebbe dovuto versare nelle casse dell'imprenditore Alessandro Terigi costituitosi parte civile al processo per la vicenda delle case nelle serre a San Macario. La difesa Tani chiedeva, prima di discutere del processo in sede d'Appello, di sospendere l'ordine di pagamento immediato. I legali del professionista avevano depositato una memoria nel quale si sosteneva che l'importo da versare creasse un pregiudizio di natura economica. L'avvocato Giuseppe Napoleone di Latina, legale di Terigi, dopo aver chiesto in via bonaria di versare l'importo dovuto come provvisionale e inserito nella sentenza di primo grado emessa nel luglio 2012 dal collegio giudicante lucchese (Valentino Pezzuti, StefanoBillet e Mario Profeta) è passato alle vie di fatto effettuando un pignoramento presso terzi dell'importo di 30mila euro più gli interessi maturati e le spese all'istituto di credito dove il dirigente comunale ha acceso un conto corrente e dei fondi di investimento. Il legale di Terigi, per dimostrare l'infondatezza delle ragioni del dirigente comunale legate al risarcimento, tra l'altro aveva fornito al tribunale che doveva decidere delle statuizioni civili una memoria documentata nella quale si evince come il dirigente comunale percepisca uno stipendio annuo di circa 100mila euro e continui anche oggi a ricoprire identica carica oltre ad essere titolare di cespiti immobiliari. Quindi, a suo giudizio, la provvisionale indicata nella sentenza del tribunale di Lucca in considerazione del danno evidente (almeno per i giudici di primo grado) nei confronti della parte civile era dovuta e immediatamente esigibile. Il ricorso presentato sulle statuizioni civili presentato dai legali di Tani prima dell'udienza di Corte d'Appello sull'ipotesi di reato di abuso d'ufficio è stato dichiarato inammissibile dalla seconda sezione penale del tribunale di Firenze che ha respinto la revoca della sospensione provvisionale. La vicenda delle case nelle serre era stata sollevata da Il Tirreno con un'inchiesta lunga e dettagliata. All'imprenditore Alessandro Terigi era stato negato il permesso a costruire. La vicenda infatti ruotava intorno a un permesso rilasciato il 28 gennaio 2008 dalla società Imital per realizzare 27 appartamenti al posto delle ex serre Casula a S. Macario. È per questa pratica che Tani era indagato. Tutto era nato nel 2006 con il rilascio di due concessioni edilizie per la costruzione di 32 appartamenti in sei palazzine al posto dell'ex serre. Nel 2007 la proprietà chiede al Comune di modificare il piano: 45 appartamenti invece di 32. La Sovrintendenza boccia l'ipotesi. E a gennaio 2008 la vicenda finisce in procura.
LUCCA - Ricorso inammissibile, pignorati 30mila euro al dirigente comunale
La seconda sezione penale della corte d'Appello di Firenze ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall'architetto Maurizio Tani, condannato in primo grado a un anno e due mesi di reclusione per abuso d'ufficio. Il ricorso si riferiva alla provvisionale immediatamente esecutiva dell'importo di 30mila euro che Tani doveva versare all'imprenditore Alessandro Terigi, parte civile nel processo. La difesa di Tani chiedeva di sospendere l'ordine di pagamento immediato. I legali di Terigi avevano chiesto di versare l'importo come provvisionale e avevano effettuato un pignoramento presso terzi dell'importo.
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