Muos, lavori sospesi Crocetta: «Gli Usa rispettano gli accordi» Il rinvio del Tar non cambia la posizione del governo, entro il 31 maggio i test decisivi Catania. La rassicurazione - l'ennesima di una lunghissima serie - è arrivata neI corso di un incontro riservato: «La Marima militare americana, in ossequio a quanto deciso nell'incontro avuto nel marzo scorso con il governo Monti e con il governo regionale, ha sospeso i lavori di costruzione dell'impianto Muos». Parola del console generale degli Stati Uniti a Napoli, Donald Moore, durante un faccia a faccia con il governatore Rosario Crocetta. Talmente riservato che il contenuto è venuto fuori soltanto ieri da una nota della Presidenza della Regione, ma il vertice risale a una ventina di giorni fa, quando Moore - come confermano fonti di Palazzo d'Orleans - di ritorno da una visita ufficiale al Comune di Trapani, ha visto Crocetta a Palermo. Si è parlato «soltanto di Muos e non dell'arrivo dei 500 marines a Sigonella», assicurano da Palermo, per il semplice fatto che la notizia del contingente nella base Usa all'epoca dell'incontro non era stata ancora diffusa. Ma quello che voleva sentirsi dire - sul sistema satellitare americano - Crocetta l'ha ascoltato, dalla viva voce del diplomatico: «I soli lavori che si fanno all'interno della base americana di Niscemi sono esclusivamente relativi alle normali attività di manutenzione della base». Per questo motivo il presidente della Regione si proclama «soddisfatto per il rispetto degli accordi e sottolinea l'importante risultato ottenuto dal governo regionale». Fra le indiscrezioni che trapelano dal vertice, anche le rassicurazioni degli Usa alla Regione sulle altre 46 antenne che insistono sul sito di Niscemi, «molte delle quali non più funzionanti», con lo scenario di un «piano di progressivo smantellamento di buona parte delle antenne a medio termine». Ma in atto i lavori al Muos sono «fisicamente interrotti». Almeno su questo aspetto s'è dunque messo un punto fermo. Dopo non poche polemiche per il viavai di uomini e mezzi in contrada Ulmo, con più di una telecamera che aveva "pizzicato" il cantiere in attività nonostante la revoca delle autorizzazioni da parte dell'assessorato regionale Territorio e ambiente. Ciò che Crocetta ha ascoltato a parole, la delegazione di 10 parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle l'ha potuto constatare nel corso di un recente sopralluogo alla base Usa di Niscemi. «Abbiamo appurato che i lavori sono davvero fermi in attesa dei risultati dello studio che verrà consegnato entro un mese», ha detto il deputato Gianluca Rizzo. Al termine della visita dei grillini, accolti per tre ore dallo stesso Moore, era evidente la delusione dei comitati No Muos, che hanno accusato i deputati di «essersi lasciati ingannare dalla propaganda americana», perché gli attivisti giurano che i lavori siano proseguiti - più o meno segretamente - almeno fino allo scorso 9 maggio. Ed è proprio sull'esito di questo studio - oltre che sulla pronuncia del Tar sul ricorso del ministero della Difesa avverso la revoca della Regione, decisione slittata al prossimo 6 giugno - che adesso si concentrano tutte le attese. E il ministro della Difesa, Emma Bonino, su Panorama, reduce dal vertice della scorsa settimana con il segretario di stato Usa John Kerry, dice che «rinvio del Tar non cambia la posizione del governo. Siamo tutti consapevoli dell'importanza strategica della base radar americana. Detto questo attendiamo di conoscere entro il 31 maggio gli esiti dello studio condotto dall'Istituto Superiore di Sanità. A quelli ci conformeremo. Non c'è bisogno che io ribadisca i legami di cooperazione tra i nostri due Paesi». Si spinge ben oltre, sulla medesima testata, l'ex ministro Antonio Martino, convinto che «gli Stati Uniti vogliono impiantare un sistema di radar che mira sopratutto a proteggere noi, non gli americani», per cui la protesta contro il Muos «è una vergogna assoluta». Parole al vento, ma significative di un certo trend sull'asse Roma-Palermo. Contro le quali il comitato delle Mamme No Muos, combatte a colpi di civiltà. Come la lettera che hanno appena inviato al presidente della Camera, Laura Boldrini, in veste di «mamma e donna anch'essa», affinché «intervenga tempestivamente per far riconoscere i nostri diritti e le nostre rivendicazioni di cittadini italiani, in modo da non essere più costrette a subire quotidianamente atti di violenza e soprusi proprio dalle forze dell'ordine che dovrebbero garantire il rispetto della legge». twitter: MarioBarresi 21052013
Il ministro Bonino apre al Muos Base di importanza strategica
Il governo italiano ha ricevuto una rassicurazione dagli Stati Uniti che i lavori sull'impianto Muos a Crocetta sono stati sospesi. Il console generale degli Stati Uniti a Napoli, Donald Moore, ha incontrato il governatore Rosario Crocetta e ha confermato che i lavori sono stati fermati. La rassicurazione è arrivata dopo una lunga serie di polemiche per il viavai di uomini e mezzi in contrada Ulmo. Il governo regionale ha espresso soddisfazione per il rispetto degli accordi e ha sottolineato l'importante risultato ottenuto. I lavori al Muos sono stati fermati fisicamente, ma il governo italiano attende gli esiti dello studio condotto dall'Istituto Superiore di Sanità entro il 31 maggio.
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