La sottoscrizione di una convenzione tra il Comune ed il Corso di Laurea in Archeologia del Mediterraneo dell'Università Kore di Enna per riprendere al più presto la campagna di scavi archeologicI e per valorizzare il patrimonio storico e culturale di Agira. E' quanto l'amministrazione comunale ha richiesto nel corso dell'ultima giunta al sindaco di Agira, Gaetano Giunta, che avrebbe già manifestato anche la sua volontà nel far partire questa lodevole iniziativa. La richiesta di convenzione era già stata avanzata l'anno scorso dai consiglieri Valguarnera e Morina (del gruppo consiliare Agira in movimento) "e l'allora vicesindaco Maria Vaccaro, assessore ai Beni culturali, aveva deciso di sposare l'iniziativa - ci ricorda il consigliere Nicola Valguarnera - poi, però, le sue dimissioni, portarono ad una brusca frenata su questa vicenda; di recente si è sensibilizzato l'assessore Giannazzo, che ha subito riavviato un confronto con l'ateneo ennese". E' lo stesso Valguarnera a dirsi davvero soddisfatto della ripresa di questo progetto: "il patrimonio storico e artistico del nostro paese non può rimanere accantonato, sapendo che altre comunità, invece, ne traggono profitti enormi. La nostra visibilità è dettata dalla gloriosa storia del nostro paese, tra i più affascinanti e antichi della Sicilia. In merito a ciò, verrà proposta anche l'istituzione di un premio letterario in onore di Diodoro Siculo. La convenzione tra il Comune di Agira e l'Università di Enna servirà a dare sicuramente lustro a due enti che hanno bisogno di valorizzare il proprio territorio. Il comune di Agira - aggiunge il capogruppo di Agira in movimento - si presta a dare molto in quanto a condizioni storiche, culturali, di bellezze paesaggistiche, poiché sono tutti elementi che bisogna valorizzare ogni giorno di più. Gli scavi archeologicI, la conoscenza di quello che era la nostra Agira sicuramente servirà per avviare una sinergica collaborazione con tutte quelle strutture che vorranno, così come si stipulerà con l'Università Kore, lo sviluppo del nostro territorio permettendo di far conoscere al di fuori del nostro paese quanto di meraviglioso ci hanno lasciato in eredità i nostri antenati". Emanuele Parisi 21052013