«Tutelare gli impianti agricoli esistenti e le attività commerciali una serra marsalese «Tutelare gli impianti agricoli esistenti (serre a norma di legge), nonché le attività connesse (casearie e quant'altro) insistenti nelle contrade marsalesi e infine le attività commerciali e industriali che dalle attuali previsioni verrebbero fortemente penalizzate». È quanto chiedono i consiglieri comunali di quattro partiti della maggioranza Adamo (Udc, Coraggio e Passione, Megafono e Mps) intervenendo sul Piano paesaggistico predisposto da Regione e soprintendenza ai Beni culturali e ambientali. Il documento congiunto, firmato da Luigia Ingrassia, Arturo Galfano, Michele De Maria e Vincenzo Sturiano, è stato inviato al presidente della Regione Rosario Crocetta, all'assessore regionale ai Beni culturali, Maria Rita Sgarlata, e al sindaco Giulia Adamo. «Siamo disponibili - scrivono i rappresentanti dei quattro partiti - ad un incontro con i preposti uffici regionali, facendoci portavoce, insieme all'amministrazione comunale, dei legittimi interessi della nostra collettività. Dal momento che siamo ancora in una fase di concertazione e nel rispetto del lavoro già svolto dai tecnici del settore e degli organi di competenza, si chiede di considerare le risorse esistenti e i valori che da sempre hanno caratterizzano il nostro territorio pur nella sua fragilità». Di sicuro, proseguono, l'elaborazione del piano «ha tenuto conto di studi analitici sul territorio redatti secondo criteri validi e scientifici, ma che mal si adattano alla complessità e varietà del territorio marsalese e all'idea di sviluppo della città». Il piano redatto dai tecnici regionali - contro il quale, lo scorso dicembre, si espressero sia il sindaco Adamo che una buona parte del Consiglio comunale - detta le linee programmatiche per la pianificazione urbanistica e territoriale ponendo una serie di vincoli a tutela delle zone di interesse ambientale e culturale. Nei giorni scorsi, sulla questione è intervenuto anche il locale circolo del Pd, con un documento in cui si parla di «strumento urbanistico importantissimo». Un giudizio espresso in una nota diffusa dopo un incontro tenuto con alcuni professionisti esperti della materia alla presenza dei consiglieri comunali del partito, dell'assessore Benny Musillami e del vice sindaco Antonio Vinci. Nella redazione del piano, sostiene poi il Pd, «si deve assicurare il più ampio livello di partecipazione pubblica, affinché si possano generare dei processi che portino alla formazione e alla diffusione di una nuova cultura del paesaggio». Antonio Pizzo 19052013