ZAGAROLO Cercavano rifiuti e hanno trovato anche reperti archeologici preziosi. Tre discariche abusive pericolose e reperti di valore: questo il risultato delle due operazioni condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Roma a Zagarolo. Tonnellate e tonnellate di rifiuti altamente inquinanti e nocivi per la salute sono stati scoperti dai finanzieri in via di Colle Mozzo e via Gallicano Colonna ammassati su terreni appartenenti a due privati, di cui uno con precedenti. Difficile contare il numero di frigoriferi, parti di motori, fusti di olio, vernici, pneumatici e carcasse di auto gettate alla rinfusa e senza alcuna precauzione sui terreni a coprire quasi interamente la superficie di circa cinquemila metri quadri. A grande sorpresa, poi, le Fiamme gialle del gruppo di Frascati hanno anche scoperto, in casa di uno due proprietari dei terreni, diciassette reperti archeologici, tra anfore, statuette e quattro vasi di epoca protostorica risalenti al 1.500 a.C.. A fare bella mostra di sé un bellissimo vaso etrusco. Queste bellezze sono state sequestrate e segnalate alla Sovrintendenza dei beni culturali per il Lazio. Sotto sequestro anche i terreni, di cui due di proprietà della stessa persona. I due sono stati denunciati alla Procura della repubblica di Tivoli e spetterà a loro farsi carico della bonifica e dello smaltimento dei rifiuti. I denunciati non avrebbero cercato di dare alcuna spiegazione né sulla presenza delle discariche nei loro terreni né sul ritrovamento dei reperti. Ma le indagini dei finanzieri non si fermano. Sono in corso, infatti, accertamenti per risalire alle imprese che si sarebbero illecitamente servite dei siti per il conferimento dei rifiuti speciali invece di utilizzare i centri autorizzati. A questi si aggiungano anche accertamenti di natura fiscale nei confronti dei due proprietari per appurare eventuali guadagni percepiti per la gestione di rifiuti pericolosi sui terreni. Non si tratta però del primo caso di rinvenimento di discariche abusive nella zona o di reperti antichi trafugati. Sempre le Fiamme gialle lo scorso anno a Zagarolo avevano trovato all'interno dell'abitazione di un costruttore reperti archeologici rinvenuti in occasione dei vari scavi effettuati dalla ditta dell'uomo che li aveva anche esposti nella sua villetta. Nel marzo del 2011 erano stati i carabinieri della Compagnia di Palestrina ad eseguire tutta una serie di servizi per verificare l'osservanza delle norme in materia di tutela ambientale ed edilizia. All'epoca i controlli si erano concentrati nei Zagarolo e Genazzano. Ad intervenire i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, e delle stazioni locali dei carabinieri e anche il personale specializzato dell'Asl Rm G di Palestrina. E venne fuori che a Zagarolo, lungo via Gallicano- Colonna, un settantenne italiano gestiva intorno a casa una discarica abusiva di rifiuti di tutti i generi, da scarti di demolizioni edilizie, veicoli a motore e loro componenti, macchinari e apparecchiature deteriorate o obsolete, pneumatici, rifiuti domestici ingombranti tra cui lavatrici e frigoriferi, oltre a fusti in metallo vuoti per idrocarburi, alcuni arrugginiti.
Cercano rifiuti e trovano un tesoro. La Finanza ha rinvenuto reperti archeologici nella casa di uno dei proprietari delle aree
I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno condotto due operazioni a Zagarolo, scoprendo tre discariche abusive pericolose e reperti archeologici preziosi. I rifiuti ammassati su terreni appartenenti a due privati, di cui uno con precedenti, sono stati trovati in via di Colle Mozzo e via Gallicano Colonna. Tra i reperti archeologici, sono stati trovati diciassette anfore, statuette e quattro vasi di epoca protostorica risalenti al 1.500 a.C., tra cui un vaso etrusco. I terreni sono stati sequestrati e segnalati alla Sovrintendenza dei beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo