Nascerà un pontile in cemento armato, lungo 40 metri e largo 25 merti e 30 centimetri, sorretto da una struttura in acciaio, pavimentato da basoli in pietra lavica, sul quale sarà realizzato un unico volume che occuperà una superficie di ben 210 metri quadri di GIANNI VUOSO Ad Ischia, diversi gazebo di una decina di metri quadrati, costituiti da soli quattro pali di legno e una copertura precaria in bambù, devono essere demoliti, su ordine del sindaco e nel rispetto del regime vincolistico imposto dalla Soprintendenza. Sempre ad Ischia, la Regione Campania, con l'avallo della stessa Soprintendenza e il consenso dello stesso Comune, continua a intervenire sul porto, già inserito dal ministero per i Beni culturali nell'elenco degli edifici di interesse artistico e storico con vincolo totale. Dopo l'intervento che, oltre vent'anni fa, nonostante perplessità e proteste, vide la realizzazione di due pontili in occasione dei mondiali "Italia 90", ora si procede all'abbattimento delle due strutture, fatiscenti, per sostituirle con un'opera dal forte impatto ambientale. Nascerà un pontile in cemento armato, lungo 40 metri e largo 25 merti e 30 centimetri, sorretto da una struttura in acciaio, pavimentato da basoli in pietra lavica, sul quale sarà realizzato un unico volume che occuperà una superficie di ben 210 metri quadri, sormontato a sua volta, da una vela "tesa verso l'alto prevista in acciaio" di colore bianco, munita di impianto fotovoltaico che produrrà energia insieme ad una pala eolica situata all'estremità del pontile. A completamento della struttura, verrà issato anche un totem di forma prismatica, alto 6 metri e largo 80 centimetri per lato "infisso a terra e rivestito in alluminio" che servirà a "fornire indicazioni relativamente a partenze ed arrivi, oltre ad essere un punto informativo multimediale". E' un progetto dell'architetto Liliana Di Fiore, concepito insieme al dirigente del settore opere marittime dell'area trasporti della Regione Campania, l'architetto Massimo Pinto, che è suo marito. Un'opera che costerà almeno due milioni di euro, provenienti dai fondi europei, per l'abbattimento del vecchio pontile e per la ricostruzione del nuovo. Sulla vicenda si registra già un'interrogazione urgente, presentata il 6 giugno del 2011, da Luciano Schifone che, nel sottolineare la necessità di competenze professionali specifiche, rileva che "il funzionario in questione, proveniente dal Commissariato per l'emergenza rifiuti non sembra si sia mai interessata di opere marittime" e cita il notevole ritardo dei collegamenti marittimi afferenti al metrò del mare, perché si è dovuto prendere atto che gli approdi a Salerno, affidati sempre allo steso architetto, "risultavano non idonei per l'attracco". In vista dell'inizio dei lavori previsti per il prossimo mese di ottobre, il Comune d'Ischia il 22 aprile ha rilasciato la licenza edilizia numero 23 a Caremar e Alilauro per la installazione di una serie di gazebo in alluminio, sulla cosiddetta banchina del Redentore, per sistemarvi le biglietterie delle due società di trasporto marittimo Caremar e Alilauro. Responsabile dell'impresa è Alfredo Giacometti. Il progetto, il modo di procedere, l'affidamento dell'incarico, l'avallo della Soprintendenza e l'atteggiamento del Comune d'Ischia, stanno suscitando le ire di associazioni, comitati locali, ambientalisti, studiosi. Il Centro studi dell'isola d'Ischia, a firma del suo presidente il geologo Antonino Italiano, ha redatto un dossier in cui ricorda l'apertura del porto nel 1854 ad opera dei Borbone, richiama il regime vincolistico evidentemente stravolto, ricorda la sciagura dei mondiali '90, accusa la reticenza delle varie autorità. La visione della documentazione sottolinea la pericolosità e l'inutilità dei pontili. Il documento afferma infine, che "in un'isola dove a causa dell'abusivismo edilizio, incombono e si susseguono ordini di demolizione, dove le forze dell'ordine devono fronteggiare folle di disperati che scontano una dura lex, nessuno si aspettava che la Regione Campania, seppure attraverso il settore Demanio Marittimo, si rendesse responsabile della plateale infrazione alle normative di salvaguardia di beni culturali e di normative tecniche". Rosario Coppa, presidente del comitato Portosalvo, aggiunge: "Avrebbero potuto utilizzare i locali della Provincia un tempo utilizzati per l'Ufficio del forestiero e da tempo dismessi, oppure il largo marciapiedi in testa al pontile che sarà smontato quando subentrerà il nuovo. Eppure il sindaco d'Ischia Giosy Ferrandino è anche consigliere provinciale". Intanto, per la prossima settimana nascerà un comitato a difesa del porto, contro un'opera ritenuta inutile, a difesa del famoso Tondo di Marco Aurelio, un conetto centrale nell'ambito di un cratere più ampio, che è anche lo specchio d'acqua del porto, circondato da una serie di opere di notevole interesse storico ed architettonico.
Pontile al porto di Ischia, storia di uno scempio
Il Comune d'Ischia ha ottenuto la licenza edilizia per la demolizione di due strutture del porto e la costruzione di un nuovo pontile. L'opera, progettata dall'architetto Liliana Di Fiore, costerà almeno 2 milioni di euro e sarà finanziata dai fondi europei. Il nuovo pontile sarà lungo 40 metri e largo 25 metri, con una superficie di 210 metri quadri. Sarà pavimentato con basoli in pietra lavica e sorretto da una struttura in acciaio. La struttura sarà dotata di una vela eolica e di un totem di forma prismatica.
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