Libri, non solo. Anche prodotti dell'editoria, dai poster alle cartoline, fino ai souvenir, all'oggettistica e alla bigiotteria. Sono 50 le nuove bancarelle tutte licenze extra concentrate perlopiù in centro e in Prati che sono passate dai volumi rari e di seconda mano alla vendita di qualsiasi prodotto, tranne che per alimentari e abbigliamento. La denuncia è della consigliera del I municipio Nathalie Naim (candidata al consiglio municipale nella lista Civica per Marino) che ha richiesto un accesso agli atti ed ha così scoperto che tra le pieghe di una delibera (la numero 8 del 2011) «il Campidoglio ha deciso di rilasciare a Roma, in deroga al divieto previsto, ben 50 nuove licenze di bancarelle che possono vendere anche souvenir spiega - che hanno dimensioni molto grandi, fino a 14 metri quadri (è previsto perfino un banco tipo) e che possono sostare in permanenza nelle piazze più belle della città ». Ma non finisce qui. In base alla stessa delibera è attualmente all'esame del Tavolo del Decoro uno studio, proposto dall'assessorato al Commercio, per le posizioni dei librai in previsione del bando «Libro compagno fidato», per cui si prevede di autorizzare in mondo permanente banchi che avrebbero dovuto scomparire: proprio quelli presenti nelle vie più prestigiose del centro. E come non bastasse, si prevede perfino di aumentare il loro numero in centro portandoli da 15 a 24. «Le bancarelle dei librai aggiunge Nathalie Naim non hanno mai avuto la licenza per avere un posteggio fisso, né il parere della sovrintendenza anche se sono per lo più in luoghi vincolati. Erano state solo autorizzate dal 2001 come una manifestazione a termine e invece di rinnovo in rinnovo sono adesso diventate «permanenti», con la conseguenza di poter vendere negli spazi più pregiati di Roma: una situazione di assedio del territorio da parte di ogni occupazione di tipo commerciale. Con la scusa della cultura il Comune ne ha aumentato il numero consentendo loro di vendere anche tanta paccottiglia». Vediamo qualche esempio di quello che accade. In via delle Muratte la proposta all'esame del Tavolo del Decoro prevede di portare i banchi da 5 a 10 che andrebbero ad aggiungersi ad altre quattro già presenti arrivando in poche decine di metri addirittura a quattordici. Un'altra postazione è prevista di fronte alla basilica di San Giovanni, uno in piazza della Pilotta e un altro in via in Arcione, mentre sono confermate anche le postazioni in via dei Pastini e in via del Gambero. «Tutte queste attività conclude pagano circa mille euro l'anno per occupare 14 metri quadri, e creano un grave danno ai negozi già in difficoltà che pagano affitti esosissimi, impedendone la visibilità, creando una concorrenza sleale e degradando l'ambiente».