Il senatore: «Dagli eventi per il turismo e dagli interventi per le infrastrutture la spinta necessaria. Io sono a disposizione» LUCCA Restauri e iniziative per il cinquecentenario delle Mura resi possibili dalla Fondazione Carilucca, mondiali di ciclismo, Summer Festival, Comics, iniziative legate alla casa natale di Puccini e alla figura del maestro, Piuss, investimenti per le scuole e il nuovo ponte: per Lucca si apre una fase di grandi opportunità di rilancio e il senatore Andrea Marcucci, fresco presidente della commissione cultura, istruzione pubblica, beni culturali sport, è pronto a mettersi a disposizione della città e del territorio. «Conforta mettersi al lavoro dopo aver superato il trauma post elettorale spiega . Il centrosinistra si era presentato per vincere le elezioni ottenendo una maggioranza solida che consentisse di governare per cinque anni su precisi obbiettivi. Abbiamo fallito e faticato a prendere atto del nuovo quadro. La settimana dell'elezione del Presidente della Repubblica è stata particolarmente difficile e convulsa. Io ho pubblicamente affermato che era sbagliata e inopportuna la candidatura Marini concordata con Berlusconi, e ho votato di conseguenza. Ma il vero trauma è stato il tradimento vigliacco e nascosto nel voto a Prodi, padre fondatore del Pd, su cui c'è stato sempre un grande supporto da parte di Matteo Renzi e della sua componente. Ero felice di avere un presidente di quello spessore, ma il voto è stata una doccia gelata. Necessariamente andiamo ora incontro ad una fase di riflessione e chiarimento. Intanto siamo grati a Napolitano per averci tirato fuori dei guai traghettandoci verso il governo Letta. Se ci fossimo arrivati subito avremmo forse mantenuto maggiore autorevolezza, comunque portiamo avanti con impegno questa soluzione di emergenza. Necessaria, anche se di passaggio, confidando molto nell'azione che dovrà portare ad una nuova legge elettorale e agli interventi giusti per dare respiro all'economia, creare nuovi posti di lavoro e dare sostegno alle famiglie, come abbiamo fatto in questi giorni con l'intervento sull'Imu. Ecco, in questo quadro, sono pronto a spendermi anche per Lucca e provincia». Il suo incarico pare agganciarsi al trend di rilancio che punta in particolare sulle iniziative nel campo della cultura e del turismo. «Ripeto: vedo un momento di grandi opportunità per Lucca che già ha un buon posizionamento nel panorama culturale e turistico, da consolidare. Credo che ora dobbiamo lavorare tutti insieme per saper cogliere al volo le possibilità di rilancio. Io sono a disposizione delle istituzioni locali per centrare gli obbiettivi nel miglior modo e nei tempi più rapidi. Posso essere un facilitatore nei rapporti con il Parlamento e il Governo, ho un buon rapporto personale con il ministro Massimo Brai, la sottosegretaria al turismo Simonetta Giordani, il ministro della scuola e dell'università, Maria Chiara Carrozza, che era il nostro capolista e conosce bene Lucca che ha girato con me anche in campagna elettorale. E conosco bene la città anche il ministro Iosefa Idem che è stata a Lucca anche per un intervento a Campus. Insomma, mi pare che ci siano le condizioni per un bel lavoro che può dare risultati, se tutti si impegnano per la parte di rispettiva competenza. Ma serve un piano definito, ambizioso». Da ambienti imprenditoriali, soprattutto quelli del commercio e del turismo, non arrivano però giudizi molto lusinghieri su come stanno andando avanti le cose a Lucca, in particolare per la progammazione e la promozione. «La giunta Tambellini ha raccolto una eredità davvero pesante e ci vuole tempo per prendere in mano la macchina e capire i numeri. Si sta portando avanti un lavoro difficile, ma ora ci sono le condizioni per fare le scelte che disegnano il futuro e ripartire. Per quanto mi riguarda, mantengo il rapporto con tutte le categorie economiche lucchesi in un confronto continuo. Se posso essere utile, sono a disposizione. Sarò molto presente sul territorio e in particolare sulla città. Con i progetti sul tappeto in questo momento (citati all'inizio dell'intervista, ndr) abbiamo l'opportunità di agganciare bene la ripresa che è prevista per la seconda parte dell'anno». A capo della sua segreteria è arrivato Corrado Besozzi, un altro lucchese. Una conferma del ruolo che intende esercitare anche nella nostra provincia? «Besozzi arriva per le sue competenze e certamente darà una mano anche per i rapporti con Lucca e la sua terra. Io intanto mi sto muovendo perché a livello governativo si prenda coscienza dell'enorme potenzialità che rappresenta il rilancio dell'Istituto Boccherini, istituzione chiave per fare davvero di Lucca la capitale della musica. Lo ho visitato di recente anche insieme al ministro Carrozza, che ha capito bene l'importanza del Boccherini. Da decenni si parla di statizzazione, mi auguro che su questa strada possiamo fare passi avanti concreti». Le scelte sulla mobilità stanno creando il muro contro muro che si ripete da trent'anni. Lei crede intanto che davvero ci possano essere i finanziamenti da parte del Governo? «Sì, le condizioni per avere i fondi sono concrete. Ma il presupposto è avere un progetto definito e condiviso. Ritengo gli assi viari un'opera importante, essenziale per lo sviluppo e la qualità della vita della Valle, di Lucca e della Piana. Le nuove infrastrutture servono per razionalizzare flussi di traffico fonte di caos, inquinamento e costi aggiuntivi. E' urgente un accordo in tempi rapidi. Chi non ci sta, si prenderà alla fine la responsabilità dell'eventuale, nuovo fallimento. Io sono fiducioso nella possibilità che si possa trovare un progetto condiviso». C'è chi propone un referendum. «E' una possibilità prevista dalle norme, ma i tempi dovrebbero essere rapidissimi e, soprattutto, ci vorrebbe un progetto certo, sulla base del quale proporre ai cittadini quesiti semplici e comprensibili»
LUCCA - Rilancio in arrivo, ora serve il progetto
Il senatore Andrea Marcucci è pronto a mettersi a disposizione della città di Lucca e della provincia per aiutarla a rilanciare il turismo e le infrastrutture. Ha espresso la sua disponibilità per lavorare insieme con le istituzioni locali per centrare gli obbiettivi e per creare nuovi posti di lavoro e dare sostegno alle famiglie. Ha anche affermato di essere a disposizione per aiutare a risolvere i problemi di mobilità e di infrastrutture, come l'asse viario, che è considerato un'opera importante per lo sviluppo della Valle e della città.
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