Completati i lavori della facciata che era stata danneggiata dalle intemperie. Si prepara l'arrivo del gruppo LE OPERAZIONI di restauro su una parte dell'ingresso monumentale della Fiera del Levante sono concluse. I lavori, realizzati da Eataly Puglia, la società che entro agosto o quasi sicuramente a settembre, conta di aprire il colosso dell'enogastronomia, sono stati condotti sotto il controllo della Soprintendenza. Un milione il capitale, investito dalla società per la ristrutturazione delle mure monumentali della Fiera del Levante, ma solo in un tratto, quello che dalle due colonne si estende a nord del complesso murario. Le opere di restauro sono state realizzate dalla impresa Garibaldi. LE IMPALCATURE sono state smantellate venerdì. Le operazioni di restauro su una parte dell'ingresso monumentale della Fiera del Levante sono concluse. I muri perimetrali, danneggiati dal tempo e dall'azione del mare, hanno riacquistato la loro immagine originaria. I lavori, realizzati da Eataly Puglia, la società che entro agosto o quasi sicuramente a settembre, conta di aprire il colosso dell'enogastronomia, sono stati condotti sotto il controllo della Soprintendenza. Un milione il capitale, investito dalla società per la ristrutturazione delle mure monumentali della Fiera del Levante, ma solo in un tratto, quello che dalle due colonne si estende a nord del complesso murario. I lavori che ora continuano sulle due torrette sono state la parte più complessa delle operazioni di ristrutturazione, avviate dalla società Eataly Puglia, per trasformare due capannoni negli spazi che ospiteranno ristoranti, enoteche, punti vendita e aree didattiche. Le opere di restauro delle mura perimetrali dell'ingresso monumentale sono state affidate dalla impresa Garibaldi, specializzata in questo tipo di lavori. Gli operai hanno di fatto scartavetrato le pareti, rimuovendo più di dieci strati di intonaco che negli anni sono stati utilizzati per cercare di tamponare gli effetti dell'azione del vento e del mare. E la particolare posizione della Fiera del Levante che sorge a pochi passi dall'Adriatico ha impegnato gli operai in lavori di consolidamento delle pareti. E' bastato scavare un po' per trovare l'acqua marina. La Soprintendenza ha preteso che nelle operazioni di restauro non venisse adoperato materiale diverso da quello originariamente usato per costruire l'ingresso monumentale. Per almeno trent'anni, secondo quanto assicurato dalla società e dall'impresa, la ristrutturazione dovrebbe reggere all'azione del tempo. Grazie ad un accordo con la Philips, le mura saranno valorizzate con gioco di luci, un colpo d'occhio per le navi che giungono al porto di Bari. Il patron di Eataly Oscar Farinetti ha voluto toccare con mano la conclusione della parte più delicata delle operazioni di ristrutturazione e la settimana scorsa è stato a Bari per visitare quello che diventerà il primo punto vendita dell'Italia meridionale. Il restauro di una parte della Fiera rientra nell'accordo che il patron del colosso enogastronomico Oscar Farinetti e i suoi soci baresi, Fabrizio Lombardo Pjiola, Michele Annoscia e ai fratelli Casillo di Corato, hanno siglato con l'ente. Eataly Puglia pagherà per il primo anno un canone di 250mila euro, a partire dal secondo di 300mila (ma dalla somma inizialmente dovranno essere scalati 450 mila euro che la società impiegherà per lavori di ristrutturazione non previsti). L'investimento, previsto per la realizzazione del punto vendita e quindi per la ristrutturazione degli spazi, era di sei milioni di euro, ma ora è stato quasi raddoppiato. Dovrà essere l'ente Fiera, invece, ad occuparsi del restauro della seconda parte dell'ingresso monumentale, quella non inserita nel progetto di Eataly.