«È pronto un nuovo disegno di legge che prevede l'inasprimento delle pene per i reati contro il patrimonio culturale», è l'annuncio fatto in Campidoglio dal senatore Francesco Maria Giro con l'assessore alla politiche Culturali, Dino Gasperini. «Rendiamo in questo modo unitaria la tutela dei nostri bene armonizzando il codice penale e il codice dei beni culturali, creandone un terzo dedicato interamente alla tutela del nostro patrimonio», ha precisato Giro. Le fattispecie previste sono: delitto di imbrattamento, deturpamento e danneggiamento del bene, con un inasprimento della pena con reclusione da 6 mesi3 anni a 16 anni. Ancora: furto del bene (che attualmente non esiste, rientra nel semplice reato di furto), con un inasprimento della pena da 6 mesi3 anni a 16 anni di reclusione e una multa che può variare dai 5.000 ai 10.000 euro. Reato di alienazione del bene: da 1 anno a 3 anni di reclusione e una multa da 15.549,50 a 77.469 euro. Delitto di esportazione illecita del bene: prevede un inasprimento della pena con reclusione che da 14 anni aumenta a 16 anni e una multa da 10.000 a 30.000 euro. Delitto di possesso ingiustificato di strumenti per il sondaggio del terreno in materia di ricerche archeologiche, con aumento della pena non inferiore a un terzo. Reato di contraffazione di opere d'arte, la cui pena da 3 mesi4 anni di reclusione sale a 15 anni. «Non daremo tregua a parlamentari e capigruppo per l'approvazione di questa legge - ha sostenuto Gasperini - perché rappresenta uno strumento di cui necessitiamo. È giusto che Roma sappia che è possibile tutelare la sua storia».