Il restauro del «Napoleone come Marte Pacificatore» (1811), esempio del neoclassicismo di Antonio Canova e icona del complesso di Brera, inizierà ai primi di giugno e proseguirà per un anno pieno. Il cantiere, aperto in un laboratorio trasparente posizionato nel Cortile d'onore, è finanziato da Bank of America Merrill Lynch (221 mila euro). «Verrà curato anche un disordine posturale mai corretto» Anche le statue soffrono. Gli acciacchi di Napoleone Bonaparte potrebbero venire da un antico «disordine posturale»: il generale si sporge in avanti, sembra voler marciare sul Cortile d'onore, ma i piedi scalzi s'appoggiano male al basamento eo non reggono il peso. Segnale del disagio: un lacerto di pietra s'è staccato dal collarino tra il podio e la statua. L'imperatore di bronzo dovrà essere sottoposto a un delicato check up clinico e alla fine potrebbe servirgli un cuscino correttivo. Il ricovero del «Napoleone come Marte Pacificatore» (1811), esempio purissimo del neoclassicismo di Antonio Canova e icona del complesso monumentale di Brera, inizierà ai primi di giugno e proseguirà per un anno pieno: «Esposto agli agenti atmosferici, il manufatto ha subito un'alterazione nei materiali e nella staticità, richiedendo un intervento di restauro per essere riportato all'antico splendore». Ci sono croste. Crepe. Guasti da corrosione. Macchie verdi. Una disgustosa patina nera. Il Napoleone nudo e vittorioso sarà ripulito e medicato in un laboratorio trasparente: «Condividiamo i lavori coi visitatori». Il precedente intervento di manutenzione risale al 1981. Questa è un'operazione da 221 mila euro interamente finanziata da Bank of America Merrill Lynch: l'istituzione ha inserito Canova tra i 25 progetti di promozione culturale (in 17 Paesi) sponsorizzati nel 2013. Raggiante la soprintendente Sandrina Bandera: «Restituiremo alla città un importante simbolo culturale e storico, una statua che ha uno strettissimo legame con la Pinacoteca. Fu proprio Napoleone, nel 1809, a fondare la Real Galleria di Brera». L'appassionato presidente degli Amici di Brera, Aldo Bassetti, sottolinea il valore «esemplare» della collaborazione italo-americana: «Milano scandisce deve trarre lo stimolo a concentrare le proprie energie economiche e culturali su progetti di tutela del suo straordinario patrimonio artistico. Ogni cittadino deve fare la sua parte». La madrina del restauro è Rena De Sisto, supermanager del settore Global Arts Culture di Merrill Lynch: «Il nostro scopo è unire persone e culture attraverso il linguaggio dell'arte, un idioma potentissimo e universale». La teca e il laboratorio di restauro disegnati dall'architetto Mario Bellini acciaio, crystal e vetro sintetico saranno allestiti nel Cortile d'onore e ospiteranno Napoleone prima in piedi e poi sdraiato (la scultura sarà sollevata a settembre da due gru e pesata da quattro bilance: gli ingegneri proveranno a individuare il difetto di postura). Una videocamera installata in cantiere registrerà materiale per un docufilm. L'editore Skira potrebbe farci un libro.
Milano. Napoleone sarà restaurato
Il restauro del Napoleone come Marte Pacificatore, opera di Antonio Canova, inizierà il 5 giugno e proseguirà per un anno. Il cantiere è finanziato da Bank of America Merrill Lynch (221 mila euro) e sarà curato in un laboratorio trasparente nel Cortile d'onore. La statua soffre di un disordine posturale e di croste, crepe e guasti da corrosione. Il Napoleone sarà ripulito e medicato in un laboratorio trasparente e sarà esposto ai visitatori. Il precedente intervento di manutenzione risale al 1981. Il restauro è un'operazione da 221 mila euro. La soprintendente Sandrina Bandera sottolinea il valore esemplare della collaborazione italo-americana.
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