«CERCO alleati ovunque. Al contrario delle istituzioni locali, la Soprintendenza non ha soldi: possiamo sostenere solo moralmente i progetti di cittadini e associazioni per valorizzare monumentie chiese. Attività verso le quali spesso Comune e Regione non mostrano interesse». IL SOPRINTENDENTE del polo museale di Napoli, Fabrizio Vona, lancia un appello alla città dalle antiche sale del Lanificio 25 di piazza Enrico De Nicola. Invita a recuperare dal basso i siti di interesse storico e artistico dei quartieri partenopei, nel corso di un incontro organizzato dalla Carlo Rendano Association per la rinascita di Porta Capuana. «Senza fare polemica, è noto a tutti che la Regione spende solo il 4 per cento dei fondi europei - aggiunge Vona - i dati sono disponibili ovunque, non sono il primo a dirlo. È inammissibile in tempi di vacche magre. O sarebbe meglio dire di "vacche morte". Ora speriamo nel progetto per il centro storico, anche lì però i ritardi delle istituzioni hanno fatto diminuire i fondi a disposizione. A Napoli ci sono 200 chiese chiuse per vari problemi e la passione dei volontari sembra la strada giusta per il recupero». "I love Porta Capuana", questo il nome del progetto per la riqualificazione della zona lanciato dall'associazione di Franco Rendano (intitolata al padre), punta a creare un mix di turismo, commercio e cucina tipica: «Vogliamo coinvolgere ristoratori, liberi professionisti, docenti e cittadini», dice Rendano. «Faremoa meno delle istituzioni. La conferenza stampa del Maggio dei monumenti, ad esempio, si è svolta appena 24 ore prima dell'inizio di eventi e visite guidate. Troppo tardi per far arrivare turisti dall'estero. Non solo. Manca un mese all'inizio del Forum delle culture e il programma è ancora un mistero. Faremo quindi informazione attraverso il web, ottimizzandoi tempi di comunicazione». L'associazione ha realizzato u n s i t o i n t e r n e t , portacapuana.info, per dare informazioni in tempo reale su monumenti ed eventi. Il progetto intende incentivare, ad esempio, «la nascita di un bedbreakfast diffuso. Ogni residente - spiega l'avvocato Salvatore Varchetta - che ha a disposizione una camera potrà affittarla ai turisti». Le risorse che abbiamo a disposizione «sono le persone e i monumenti- aggiunge Fabrizio Mangoni del dipartimento di architettura della Federico II - la forza di Porta Capuanaè la concentrazione multietnica: si potrebbe affiancare la cucina tipica alle nuove tradizioni culinarie». Un viaggio tra piatti tipici e monumenti insomma, con tappa obbligata al complesso di Santa Caterina a Formiello dove sono in corso visite guidate per il Maggio. All'incontro di ieri, la dottoressa Ida Maietta della Soprintendenza ha sintetizzato le bellezze custodite dal sito più noto di Porta Capuana. Gli incassi delle visite, previste nei fine settimana, «saranno utilizzati per sostenere il restauro della vasca sotterranea, probabilmente una cisterna, rinvenuta all'inizio dell'anno nell'area del Lanificio», spiega Ilaria Iodice, direttrice di Lanificio 25.