Scontro frontale tra Fondazione Carisbo e giunta Merola sui finanziamenti alla cultura cittadina. La Fondazione non ci sta a farsi «tirare le orecchie» dal sindaco e dall' assessore alla cultura Alberto Ronchi, che però risponde per le rime: «Io non ho niente da perdere, dico la verità: i soldi usati per la mostra La ragazza con l' orecchino di perla di Vermeer potevano essere spesi in modo più produttivo per la città. I fondi per Comunale e Arena del Sole sono insufficienti». Ieri, con un comunicato congiunto, Leone Sibani, attuale presidente della Fondazione, e Fabio Roversi Monaco, presidente uscente, oggi alla guida del Museo della città, hanno risposto alle critiche con parole dure e nette. «Investire la fondazione Carisbo di responsabilità in ordine all' emergenza dell' infrastruttura culturale della città, dichiarare cifre che non corrispondono al vero, sostituirsi a scelte per alcuni forse anche discutibili, ma pur sempre delegate all' autonomia di una Istituzione privata- scrivono Sibani e Roversi Monaco - e riversare su quest' ultima negligenze ben confutabili per alimentare a mezzo stampa il disagio nei confronti di una realtà che tanto ha dato e tanto darà alla città, è segno di grave debolezza politica». Nessuna retromarcia però da Ronchi: «Non ho nessuna debolezza politica, l' epoca in cui ognuno faceva quel che voleva è finita, noi abbiamo bisogno di un aiuto sostanzioso sul Comunale e sull' Arena del Sole. Non ce lo vogliono dare? Se ne assumeranno la responsabilità». Ma Sibani e Roversi Monaco rivendicano il ruolo che l'istituzione da loro presieduta ha avuto in tutti questi anni, in cui gli enti pubblici sono stati nel mirino dei tagli. «La Fondazione Carisbo negli ultimi dieci anni ha devoluto al territorio buona parte delle sue risorse; solo nel periodo 2011-12, attraverso il percorso Genus Bononiae, ha generato un impatto economico complessivo su base regionale di oltre 32 milioni di euro - scrivono i presidenti - incidendo quindi non solo sul sistema culturale, ma sull' intero sistema economico collegato; ha favorito l' incremento di 55 unità lavoro dirette creando un impatto totale di occupati pari a 90 unità; ha fatto squadra con l' Amministrazione Comunale per importanti interventi di opere pubbliche, per iniziative culturali di alto profilo e per altre più popolari, ha giocato un ruolo determinante per l' avvio di strategie di marketing territoriale e azioni di sostegno sociale». La chiosa, anche se è in latino, non lascia dubbi: «Intelligenti pauca ». Un modo colto per dire: a buon intenditor, poche parole. Ma Ronchi non demorde. «In questo momento bisogna condividere delle priorità, degli indirizzi, le risorse devono andare in una direzione - ribadisce l' assessore -, condividiamo insieme dove metterle. Gli indirizzi dell' amministrazione devono essere tenuti in considerazione. Quanti dipartimenti cultura si può permettere questa città? Oltretutto le grandi mostre sono fuori tempo massimo, non le fa più nessuno. Nel frattempo noi siamo lasciati soli davanti a problemi come quello dell' Arena del Sole». Se il sindaco Merola aveva aperto la polemica con le fondazioni partendo dal Comunale, che necessiterebbe di 12 milioni di fondi propri («Non si può andare in ordine sparso, ora occorre una politica concordata e condivisa perché ovunque c' è scarsità di risorse»), Ronchi mette nel conto anche l' Arena del sole. «Mi aspetto che ci sia un tavolo - dice -, abbiamo bisogno sull' una e sull' altro di un aiuto sostanzioso».
BOLOGNA - La cultura divisa
La Fondazione Carisbo e la giunta Merola si sono scontrate sui finanziamenti alla cultura cittadina. La Fondazione ha risposto alle critiche con parole dure, accusando il sindaco e l' assessore alla cultura di non avere una politica concordata e di riversare le responsabilità su di essa. La Fondazione ha invece sottolineato il suo ruolo nel territorio, generando un impatto economico di oltre 32 milioni di euro negli ultimi dieci anni. L' assessore alla cultura ha ribadito la necessità di condividere priorità e risorse, ma ha anche affermato che la Fondazione deve essere tenuta in considerazione. La questione riguarda anche l' Arena del Sole, che richiede 12 milioni di fondi.
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