Luca Corderò di Montezemolo anticipa da Bari, al convegno "Crescere" della piccola industria di Confindustria, una delle priorità del suo mandato alla guida degli industriali italiani. Lo fa alla Fiera del Levante, davanti alla platea dove da poco si è accomodato il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Ber-lusconi. «Esistono spazi enormi per servizi qualificati a cominciare da un grande progetto industriale del turismo tuona Montezemolo dalla tribuna che deve comprendere trasporti, infrastrutture, beni culturali e che è la più grande opportunità di far conoscere 1 propn prodotti ai consumatori di tutto il mondo». Se ne saprà di più a fine aprile quando a Napoli, Confindustria svolgerà una giornata di lavoro ad hoc. Non è un caso che il presidente di Confindustria ne parli a Bari, an-nunciando l'appuntamento campano. Sottolinea l'attenzione per il Sud, per quel Mezzogiorno dove chi sceglie di fare impresa non è un imprenditore ma «un eroe». Invoca, Montezemolo, «tempi di risposta più rapidi della pubblica amministrazione». Soprattutto al Sud, dove «dietro la complicazione legislativa e burocratica si annidano i mediatori, i facilitatori, gli amici degli amici, quelli che conoscono le scorciatoie, quelli che promettono un occhio di riguardo. Insomma aggiunge tutta la congerie di traffici che confina e spesso sconfina con l'illegalità, la corruzione, l'intimidazione e il ricatto». Montezemolo invita a «recuperare il senso di legalità». «A queste condizioni aggiunge il Mezzogiorno può davvero essere una grande opportunità per la nostra economia». Il progetto per il turismo rientra in questa categoria dove si intersecano tutti i punti deboli dell'economia meridionale: l'attrazione degli investimenti esteri (calati negli ultimi 15 anni), l'internazionalizzazione, le infrastrutture. Il presidente di Confindustria insiste sulla logistica che «non è solo un problema industriale». Gli applausi non mancano in platea dove sono sparpagliati gli «imprenditori-eroi», che hanno già cominciato a percorrere la strada dell'innovazione e della ricerca, prima ancora che se ne rendessero conto le istituzioni, statali e locali. Lo stesso Montezemolo ne indica dodici pugliesi tra i 90 che Confindustria ha premiato per il loro coraggio. Ma una delle principali riforme per il sistema economico-produttivo del Mezzogiorno d'Italia è quella della modifica«strutturale e totale» del sistema degli incentivi alle imprese, che dovrà essere uno degli obiettivi strategici del prossimo programma comunitario: è quanto chiede il presidente pugliese Raffaele Fitto nel suo intervento «Penso che il tema dell'accesso ai creditidice Fitto dia la dimensione nella quale dobbiamo confrontarci nei prossimi mesi, nei prossimi anni per migliorare le capacità di intervento delle nostre imprese e intervenire in quelli che sono i segmenti deboli del ciclo produttivo all'interno di ogni singola azienda». Secondo il governatore della Puglia, «le nuove competenze costituzionali, l'ampliamento dell'Unione Europea, portano ad individuare un grande progetto, con una nuova governance a livello territoriale». Inoltre, secondo Fitto, la Puglia può costituire una vera e propria piattaforma logistica per l'area di libero scambio nel Mediterraneo che sarà attivata a partire dal 2011. Secondo il governatore negli ultimi mesi alcuni segnali positivi, in particolare per l'export, indicano elementi di ripresa economica.