VENEZIA Nel giorno in cui anche il Fai del Veneto attacca il Comune di Venezia sul «gabbiotto» di Vela ai piedi del campanile di San Marco, il sindaco Giorgio Orsoni annuncia che, se si vuole la linea dura sul decoro, deve valere per tutti: «Ho incaricato i miei uffici di fare delle verifiche sull'osservanza delle prescrizioni date anche da parte di altre strutture a San Marco - dice il sindaco - Una volta che viene sollevato il problema della compatibilità di quello che c'è in piazza, affrontiamolo completamente». Parole sibilline che fanno riferimento ai banchetti di ambulanti presenti in piazza, citati anche dal direttore generale Marco Agostini quando in un'intervista aveva ipotizzato che ci fossero alcuni di loro, aderenti a Venessia.com, dietro alla polemica. Dopo che le foto del gazebo-container hanno fatto il giro del mondo, però, gli attacchi a Ca' Farsetti sono stati numerosissimi. E ieri è arrivato anche quello del Fai del Veneto, per bocca del presidente regionale Maria Camilla Bianchini d'Alberigo. «L'accanimento di alcuni contro la città è continuo e insensato, incomprensibile per i cittadini (quei pochi che ancora insistono a rimanere) e sconsiderato», scrive il Fai, secondo cui il gabbiotto è «in aperto contrasto con il vincolo ambientale e in ostentato disinteresse per il decoro». «Non è questo il modo di esprimere una corretta politica nei confronti del turismo, perché lo si diseduca attraverso visioni e strutture che mortificano i monumenti e l'ambiente - continua la nota - Il Fai invita i responsabili a liberare la piazza da un ingombro francamente brutto e non consono». Parole che però Orsoni rispedisce al mittente: «Mi pare che rispetto ad altre situazioni che si vedono anche in altre città, questa struttura sia assolutamente accettabile - dice il sindaco - Sono polemiche pretestuose, di chi non ha altro da fare». Nessuna «demolizione» all'orizzonte, dunque. «Si tratta di una cosa provvisoria, compatibile con l'ambiente in cui sta e dignitosa per gli scopi a cui è adibita - conclude Orsoni - La Soprintendenza ha fatto le sue valutazioni e sappiamo quanto attenta sia a questi aspetti».