«METTIAMO subito una cosa bene in evidenza». Quale, assessore Silvia Godelli? «Io non sono una pasdaran, non ho posizioni radicali». La professoressa di Psicologia clinica all'università di Bari prestata alla politica, è titolare di Cultura e Turismo. Sarebbe, come dire?, il Massimo Bray della giunta Vendola. Ma a differenza del nuovo ministro, che preferisce «aspettare» non si sa che cosa e chissà perché prima di aprire bocca, la Godelli ha le idee chiare. Alza le braccia dopo l'ennesimo via libera della magistratura alla realizzazione di un parco eolico nella celebrata Stonehenge del Salento ricca di dolmen, menhir, chiese rupestri: si materializzeranno dodici torri di cento metri d'altezza sulla "Collina delle ninfe e dei fanciulli" tra i comuni di Giuggianello, Palmariggi e Minervino di Lecce nell'immediato entroterra di Otranto, patrimonio dell'Unesco. Alza le braccia, ma non per arrendersi. E proprio perché non è una sostenitrice fanatica e meno che mai violenta di una qualsiasi causa, la butta lì con tranquillità, però con altrettanta fermezza: «Bisogna assolutamente arginare la crescita di parchi eolici e fotovoltaici». Nella Puglia già leader in Italia a proposito di energie rinnovabili, questa suona come una bestemmia. O no? «Questo è quello che pensa la sottoscritta: dobbiamo evitare l'invasione dei territori da parte di pale e pannelli solari. Siamo testa di serie grazie a quello che abbiamo fatto finora, ma adesso basta». Più facile dirlo che farlo? «Io non sono una esperta della materia e per questo, non ho l'intenzione di suggerire qualche soluzione miracolosa. So, invece, che tutti insieme dobbiamo trovare gli strumenti per non andare oltre. Non c'è più tempo da perdere. Sono molto preoccupata ». Perché, scusi? «Il paesaggio è in pericolo. Risulta orripilante l'immagine di tutti quei lunghi ventilatori spuntati come funghi da un capo all'altro di questa regione. Così come per colpa dell'energia solare da catturare a qualsiasi costo, rischiamo di mandare in malora una delle nostre principali attività economiche: l'agricoltura. Posso citare i Monti dauni?». Cioè? «Occupano la parte occidentale della Capitanata e corrono a ridosso di Molise e Campania: rappresentano il luogo ideale per incrementare l'agriturismo. Ma sarà difficile celebrare questo matrimonio se le aree agricole continueranno a cedere il passo al fotovoltaico». Più redditizio, evidentemente, per i proprietari dei terreni? «Ma tra quindici-vent'anni, finisce tutto e resti con le tasche vuote. Il turismo, piuttosto, dà risultati a lungo termine». Il Tacco assediato dalle benedette- maledette rinnovabili, è meno affascinante rispetto al passato dal punto di vista dei vacanzieri? «Sì, l'attrazione viene meno. Ma io sono veramente convinta delle potenzialità turistiche e mi batterò perché cambino le regole del gioco. Lo sapete o no che la campagna pugliese è magnifica? ». Tuttavia il consiglio regionale approva una legge attraverso cui è possibile sradicare alberi d'ulivo. «Non sono in grado di valutare tecnicamente se la norma varata con una larga maggioranza, sia buona o cattiva. Credo comunque, che non abbia questo impatto devastante. E qui mi fermo. Sono abituata a studiare, prima di parlare». D'accordo. Ma, con la stagione estiva alle porte, quali sono gli assi nella manica della Godelli nonostante il bastone tra le ruote chiamato rinnovabili? «Presentiamo fra qualche giorno un programma per rilanciare l'immagine di Taranto: Ilva a parte, è la provincia che ha avuto il maggiore incremento turistico. Spenderemo qualche centinaia di migliaia di euro, non di più, per pubblicizzare mare Ionio, archeologia... Quanto a Bari, deve essere riconosciuta come la città degli affari: punteremo sul turismo congressuale. Ma senza trascurare quello giovanile e culturale. Pugliapromozione sta per firmare un'intesa con la fondazione Petruzzelli: faremo partire una campagna di comunicazione perché il politeama diventi una calamita molto forte per attirare gente dal resto d'Italia e del mondo. Siamo costruttivi, non eclatanti».
PUGLIA - "Stop all'invasione di pale e pannelli". L'assessore Godelli: "Il nostro paesaggio ormai è in pericolo"
L'assessore Silvia Godelli, titolare di Cultura e Turismo, ha espresso preoccupazioni per la crescita dei parchi eolici e fotovoltaici in Puglia, che potrebbe minacciare il paesaggio e l'agricoltura. Ha chiesto di arginare la crescita di queste energie rinnovabili e ha proposto di concentrarsi sul turismo per rilanciare l'immagine di Taranto e Bari. Ha anche annunciato un programma per promuovere la città di Bari come centro degli affari e il politeama come attrazione turistica. L'assessore ha anche menzionato la necessità di proteggere il patrimonio culturale e naturale della regione.
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