Il via in autunno: 5mila inviti a galleristi, mercanti e musei di tutta Europa L'ASPIRAZIONE? Diventare l'appuntamento di riferimento a livello europeo, la copia di quello che da anni si tiene negli Stati Uniti. Una Borsa dedicata all'arte, ai musei pubblici e privati, ai galleristi, ai collezionisti e ai mercanti d'arte. Un appuntamento dedicato al business della cultura realizzato dal Comune in collaborazione con la Fondazione Industria e Cultura, guidata da Patrizia Asproni, che ha tra i suoi soci Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Federturismo Confindustria e Confcultura. Gli inviti sono già partiti: 5 mila indirizzati a tutti i vertici dei musei pubblici dell'Unione Europea e ai principali collezionisti. Non solo. La presidente della Fondazione, il prossimo weekend, sarà a New York per promuovere la prima edizione della Borsa dedicata all'Arte oltre oceano, sperando quindi di attirare i big americani. L'appuntamento si terrà il 7 e l'8 novembre, al Lingotto, alla vigilia del taglio del nastro di Artissima, che attira già a Torino collezionisti ed esperti del settore. Artissima è un elemento di traino, non è una classica mostra, ma è già una fiera d'arte, dedicata alla commercializzazione. «La prima Borsa Internazionale delle Mostre rafforzerà uno dei mesi più importanti per la città, quello di Contemporary Art», dice l'assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe. Il sito internet Nella fase di lancio verrà costruito un sito che consentirà di iscriversi, ad un costo basso, alla Borsa. Con l'iscrizione si potrà specificare l'interesse rispetto alla due giorni, se si verrà a Torino per vendere, per comprare oppure per cercare accordi su mostre o, semplicemente, per assistere. A novembre si potranno mettere a sistema le proprie collezioni artistiche, perfezionare gli scambi, organizzare eventi, raccogliere sponsorizzazioni e finanziamenti. Convegni Per gli iscritti nella due giorni verranno organizzati convegni per fare punto sulle leggi e la normativa del settore o per raccontare storie di successo. Nei padiglioni dovrebbero trovare spazio anche aziende private e fornitori di servizi per l'arte che proporranno i loro prodotti. Ricaduta su Torino Per Torino è una grande occasione. In primis per l'evento, «che per ora è una scommessa, ma se funziona può aprire delle interessanti prospettive, anche a livello di relazioni», dice Braccialarghe. E poi è un'occasione per il sistema museale «per mettere sul mercato il nostro potenziale e per attirare nuovi eventi a Torino». La Borsa è un segno di «quanto l'amministrazione comunale creda nella cultura ed è anche un riconoscimento di questa attenzione». Prospettive Oltre alla mostra, sono possibili nuovi accordi con la Fondazione Industria e Cultura nella gestione diretta dei musei di Torino. Capito aperto un anno e mezzo fa quando il sindaco Fassino, invitato ad un convegno, ha proposto di «sperimentare la gestione di un sito da parte di privati industriali a Torino ». Ora si stanno studiando le carte, numeri, costi e ipotesi.