Venerdì una giornata di studi sulla basilica dell'Umiltà farà il punto anche sul restauro in via di completamento Uil sulla Repower «La salute prima di tutto» C'era anche la firma della Uil sul protocollo d'intesa del 2010 che aveva dato il via al progetto di insediamento della centrale elettrica Repower a Canapale. Ora che Comune e Provincia hanno detto stop al progetto, essenzialmente per motivi ambientali, Cgil e Cisl hanno reagito criticando duramente gli enti locali. E la Uil? Il sindacato guidato da Paolo Meacci (foto) «tiene a sottolineare si legge in una nota firmata anche dai dirigenti Renzo Caloffi e Giovanni Bardelli che ritiene la tutela della salute dei cittadini un elemento di prioritaria importanza». E i posti di lavoro? Uil prende atto degli impegni della Coldiretti a cercare di riassorbire gli ex lavoratori Radicifil e propone un tavolo di concertazione con enti, Coldiretti e associazioni vivaistiche «per trovare soluzioni... ai problemi occupazionali». di Bernardo Carradori wPISTOIA Siamo oggi ad un punto di svolta per il più importante cantiere di restauro pistoiese degli ultimi 15 anni, quello del "cupolone" di via della Madonna, inaugurato nel 2007 e proseguito fino ad oggi. A dispetto del nome apparentemente dimesso, "Madonna dell'Umiltà", la basilica pistoiese è un superbo esempio di architettura ecclesiastica rinascimentale insieme alla nota cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Ed è a questo tema che sarà dedicata una giornata di studi promossa dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, insieme alla Diocesi di Pistoia e alla Soprintendenza per i beni architettonici. Venerdì nella sala delle assemblee di Palazzo de' Rossi, dalle 10, 30 fino alle 17, storici dell'arte, architetti e professori universitari presenteranno le proprie relazioni. Il paragone obbligato è proprio con la cupola "sorella'', quella del duomo fiorentino di Brunelleschi, ed è su questa dialettica che si svilupperà l'incontro. «Lo scopo della nostra iniziativa commenta Ivano Paci, presidente della Fondazione Caripit - è presentare l'avanzamento dei lavori di restauro di questa straordinaria opera d'arte a tutti i pistoiesi. Non so quanti si siano accorti dei ponteggi che cingono la basilica da tempo. È stato un compito difficile e oneroso, che merita di essere pubblicizzato». I fondi sono stati concessi per la gran parte dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Curia vescovile. Ad occuparsi del progetto è stato l'architetto Valerio Tesi, funzionario della Soprintendenza di Firenze. «La restaurazione spiega Tesi è prima di tutto momento conoscitivo dell'arte. Il nostro lavoro si è composto di più fasi per studiare la basilica: indagini e ricerche storico-critiche, registrazione dei dati dimensionali attraverso scanner e laser, analisi dei materiali di costruzione e verifica della stabilità della struttura. Vorrei poi sottolineare l'importanza del monumento, che ha segnato l'identità comunitaria dal punto di vista culturale e religioso, da cui l'obbligo morale della conservazione che ci spetta, ringraziare la Fondazione per l'ingente contributo offertoci e infine presentare alla comunità degli studi quanto raccolto». È, la nostra, una cupola che deve tutto alla sua fragilità, come ha illustrato l'architetto Tesi, frutto del progetto di Giorgio Vasari, che si ispirò al collega Brunelleschi, pur tentandone un distacco. Sette sono le cerchiature di catene in ferro che cingono la struttura, apposte successivamente col passare del tempo per evitarne il collasso, e che la rendono un unicum. Alcuni tra gli spunti che verranno approfonditi nel corso della conferenza riguardano proprio la difficile vita della cupola, che presentò problemi di stabilità fin dalla nascita. Errori di calcolo del Vasari, ma in fondo non troppo gravi se la cupola della Madonna dell'Umiltà, restaurata o meno, fa ombra su Pistoia da cinque secoli e non pare affatto destinata a smettere.
TOSCANA - Cupole a confronto Brunelleschi contro il Vasari
Venerdì, a Palazzo de' Rossi, si terrà una giornata di studi sulla basilica dell'Umiltà, con relazioni di storici dell'arte, architetti e professori universitari. Il progetto di restauro, in via di completamento, è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Curia vescovile. L'architetto Valerio Tesi ha spiegato che il lavoro di restauro è stato composto da fasi di studio, registrazione dei dati dimensionali e analisi dei materiali di costruzione. La cupola della basilica è un unicum, con sette cerchiature di catene in ferro che la rendono fragile, ma anche unica.
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