TRENTO Cambiano le norme del sistema tariffario dei musei provinciali. Le modifiche sono state decise dalla giunta di Piazza Dante: in sostanza, d'ora in poi lo sponsor che si accollerà i costi della mostra in cambio potrà determinare il prezzo dei biglietti. TRENTO Lo sponsor si accolla i costi della mostra, in tutto o in parte, e in cambio determina il prezzo dei biglietti. La giunta provinciale ha modificato le direttive sul sistema tariffario dei musei provinciali; le nuove norme saranno applicate per la prima volta in occasione della doppia mostra di ottobre sul ritratto dall'epoca di Antonello da Messina al contemporaneo al Mart di Rovereto. La modifica alla normativa era stata chiesta proprio dal Mart, che è in trattativa con uno sponsor privato non trentino. La conclusione dell'accordo, ancora da sottoscrivere formalmente, è ritenuta «molto probabile». Cosa prevede la nuova norma? La delibera prende atto che «dopo alcuni anni di esperienza con il nuovo sistema tariffario dei musei provinciali e in considerazione dell'attuale fase di crisi economica che impone un'attenta responsabilizzazione degli Enti ad una maggiore copertura dei costi, si fa sempre più forte l'esigenza di trovare forme innovative di finanziamento aprendo alla collaborazione con il settore privato». Quindi Piazza Dante, «preso atto degli ingenti costi degli allestimenti delle mostre», ritiene opportuno «che, qualora un privato intenda finanziare la realizzazione di una mostra o di altri eventi rivolti al pubblico, organizzati presso le sedi dei musei, questi possa trattenere gli incassi derivanti dalle entrate da biglietti di ingresso con possibilità, per il solo periodo di durata dell'evento, di determinare le tariffe stesse e le categorie che godono della gratuità eo della riduzione, fermo restando che venga garantita la gratuità o la riduzione ai portatori di handicap e loro accompagnatori, ai ragazzi fino ai 14 anni, ai gruppi e comitive di studenti delle scuole, accompagnati dai loro insegnanti». Sarà il privato a trattare con il Museo (la norma non vale solo per il Mart, ma anche per il Castello del Buonconsiglio, il Muse e il Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all'Adige) la possibilità di trattenere gli incassi, la misura del prelievo, e fissare le tariffe. La mostra su Antonello da Messina si profila dunque come un momento di svolta per il sistema museale trentino, chiamato a fare i conti, dopo anni di abbondanza di finanziamento, con la contrazione della finanza pubblica provinciale. Galleria Civica Nell'ultima seduta, l'esecutivo guidato da Alberto Pacher ha anche dato il via libera alla stipula di un contratto di comodato gratuito della sede dell'ex fondazione Galleria Civica per consentire al Mart di realizzare un centro di ricerca e sperimentazione sulla contemporaneità. Casa romana Un'ulteriore delibera riguarda il finanziamento aggiuntivo di 2,7 milioni di euro (stanziamento per il 2014, inserito nell'area di priorità) per il progetto di valorizzazione e copertura della «casa romana» di via Rosmini, che sarà integrata nel percorso della «Trento archeologica». Il valore del progetto sale dunque a 17,2 milioni di euro.
Trentino. I privati nei musei. Decideranno le tariffe
La giunta di Piazza Dante ha deciso di modificare le norme del sistema tariffario dei musei provinciali. A partire da ora, lo sponsor che si accollerà i costi della mostra in cambio potrà determinare il prezzo dei biglietti. La modifica è stata applicata per la prima volta in occasione della doppia mostra di ottobre sul ritratto dall'epoca di Antonello da Messina al contemporaneo al Mart di Rovereto. La nuova norma prevede che lo sponsor possa trattenere gli incassi derivanti dalle entrate da biglietti di ingresso con possibilità di determinare le tariffe stesse e le categorie che godono della gratuità eo della riduzione.
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