Vincenzo Meo Presidente della Consulta urbanistica dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli Con la Legge 142 del 1990 e i successivi provvedimenti legislativi l'Italia, anche se con molto ritardo rispetto alla Francia e all'Inghilterra ma in anticipo rispetto alla Germania, aveva come obiettivo principale, oltre a quello dell'elezione diretta dei sindaci, quello di riorganizzare le forme e le funzioni dei propri Enti Locali mediante una diversa struttura amministrativa dello Stato e della sua gestione. Tale necessità era dettata anche dall'impellenza di adeguare l'impianto istituzionale con il suo sistema degli enti locali italiani alla nuova infrastruttura burocratica europea che rappresenta una fondamentale istituzione di erogazione di risorse economiche non sempre utilizzata correttamente in Italia e soprattutto al Sud compreso la Regione Campania. Dobbiamo, però registrare con rammarico, nonostante le sollecitazioni che offriva la legge 14290, l'inadeguatezza, rispetto alla politica e in riferimento agli atti conseguenti alla legge, da parte della classe dirigente degli ultimi venti anni. Ora, però, c'è all'orizzonte una nuova grande occasione. Dal 1 gennaio 2014 entrerà, infatti, in vigore la grande riforma delle Città Metropolitane, tra cui quella di Napoli, e si rende indispensabile e urgente promuovere un approfondito dibattito circa le scelte da operare. In questo senso è da considerare un atto di grande sensibilità istituzionale quello del presidente facente funzione della Provincia di Napoli, Antonio Pentangelo, che ha ideato, in collaborazione con gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Napoli e con «Il Sabato delle Idee», un ciclo di incontri dedicato alle «Esperienze delle grandi aree metropolitane», per creare le migliori condizioni di riflessione sulla imminente istituzione della Città Metropolitana di Napoli, dandoci la possibilità di analizzare ciò che è avvenuto in materia in altre importanti città italiane, come Torino e Venezia, dove i lavori sono già in fase avanzata, e in due grandi capitali europee come Berlino e Copenaghen. Tutto ciò è di fondamentale importanza per promuovere un ampio dibattito, così come avvenne negli anni '90, tra le componenti politiche, culturali, sindacali, imprenditoriali e accademiche della città, approfondendo e utilizzando al meglio gli studi sulla delimitazione della città metropolitana di Napoli ed sul rapporto tra la città e l'area metropolitana che ha un peso demografico ed una concentrazione tra i più elevati del mondo. L'Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli, al fine di contribuire in maniera qualificante rispetto all'iniziativa dell'amministrazione provinciale, ha provveduto ad insediare presso la propria sede la «Consulta Urbanistica» con la partecipazione di autorevoli esperti e studiosi delle varie discipline inerenti l'organizzazione e lo sviluppo del territorio per affrontare nel modo migliore questa importante e delicata fase che deciderà il destino rispetto allo sviluppo territoriale e socio-economico della popolazione dell'intera provincia di Napoli con evidenti riflessi anche sulla Regione Campania. È importante, però, che tutte le componenti della città prendano coscienza che con l'istituzione della Città Metropolitana, che non può limitarsi alla sola preoccupazione di chi sarà il primo sindaco, vi è, ancora una volta, la possibilità di rilanciare un grande progetto di rinnovamento insieme politico, istituzionale, territoriale e amministrativo capace di produrre effetti in termini economico-occupazionale e socio-culturali a partire proprio dal Sud e dalla sua Città Metropolitana. È indispensabile, perciò, che il progetto della Città Metropolitana di Napoli, venga interpretato come grande sfida politica, culturale ed economica nazionale, una sfida di prospettiva, capace di riportare la politica e le istituzioni vicino alle reali esigenze delle comunità locali e di rifondare il patto tra cittadini e istituzioni su nuove basi condivise. L'Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli in questa prospettiva ben volentieri accetta la «sfida» fornendo all'amministrazione provinciale tutti i contributi possibili di idee, analisi e proposte per la migliore soluzione istitutiva della Città Metropolitana di Napoli anche per assicurare speranza e lavoro per i prossimi decenni in un ambiente di vita ed in un sistema democratico degno di una comunità civile.
Napoli. Consulta urbanistica per la Città Metropolitana
La legge 142 del 1990 ha introdotto la riorganizzazione delle forme e delle funzioni degli Enti Locali italiani, con l'obiettivo di adeguare l'impianto istituzionale ai nuovi standard europei. Tuttavia, la classe dirigente degli ultimi venti anni ha mostrato inadeguatezza nella politica e negli atti conseguenti alla legge. Ora, con l'entrata in vigore della legge 142/2013, entra in vigore la riforma delle Città Metropolitane, tra cui quella di Napoli. È necessario promuovere un approfondito dibattito sulle scelte da operare per la Città Metropolitana di Napoli.
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Bene culturale
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