In mostra nella scuola, successo di legalità NAPOLI - «Ma dove è morto Michelangelo?». «Perché quando disegnava non usava i colori?». «Ma qui è mai venuto?». Non ci sarà il pienone delle grandi mostre artistiche ma «La Leda» di Michelangelo una rivoluzione culturale a Casavatore l'ha portata. A cominciare dai bambini della scuola media Antonio de Curtis e quelli della adiacente elementare. E poi tra i loro genitori. Certo, il biglietto per vedere il capolavoro costa un po' tanto, sette euro, ma per le visite scolastiche è gratis e qualche agevolazione si può fare di tanto in tanto. I grandi manifesti con su scritto «Michelangelo abita a Casavatore», portano alla palestra superblindata dove il disegno è esposto e custodito. Lo sarà fino al 2 giugno. Un evento straordinario perché, per la prima volta, un capolavoro originale viene esposto in un luogo non museale, e per giunta in un Comune della periferia Nord di Napoli più volte passato alle cronache per la faida degli scissionisti. Una sfida per la legalità. Ma funziona anche se il pubblico non è così copioso? «L'importante - spiega un'insegnante - è che se ne parli. Da quando la Leda è tra noi i bambini vogliono sapere tutto su Michelangelo. E già questo è un successo. Fare in modo che la cultura, l'arte incuriosiscano». Un successo allora per l'associazione MetaMorfosi che ha organizzato l'evento e per Libera e il Comitato Antiracket che hanno partecipato. Un successo anche per il sindaco Pd di Casavatore Salvatore Sannino. Ne parlò nell'ottobre scorso con Pietro Folena, ex deputato e presidente di Metamorfosi, che allestisce eventi sulle opere minori del Maestro del '500 (codici, scritti, disegni). «Nella nostra città mancano spazi ha detto Sannino C'è un solo teatro, e non è neanche operativo. Ho sentito la necessità di organizzare questa mostra per conciliare sostanzialmente due esigenze: ribadire anche su un territorio non semplice l'importanza delle forme espressive dell'arte più elevata e permettere anche alle periferie di sentirsi protagoniste con un pezzetto del patrimonio artistico italiano». Una semplice idea, una grande opera per i bambini di Casavatore. E qui sono tutti orgogliosi di ospitare la Leda.