La sponsorizzazione per i lavori di recupero della biblioteca Angelo Mai passa anche da trecento metri quadri di pannelli che, per l'intera durata del cantiere sulla facciata, ospiteranno pubblicità. L'operazione sarà analoga a quella che, ad esempio, è avvenuta per i lavori sul Duomo di Milano. «Ovviamente tutto deve avvenire nel segno del buon senso e del rispetto della valenza storica e monumentale di questo edificio e del contesto in cui si colloca spiega l'architetto Giuseppe Napoleone, della Soprintendenza per i beni architettonici, che ha appena dato il via libera al progetto sull'allestimento del cantiere in questo modo particolare presentato dal Comune . Per il resto, non sarebbe stato corretto negare la possibilità di raccogliere così fondi per i restauri, considerando anche le difficoltà di cassa degli enti pubblici». Quindi, pubblicità sia. Ma questo il senso delle prescrizioni della Soprintendenza, che rappresenta il parere del ministero nessun messaggio pacchiano o immagini che siano un pugno nell'occhio in Piazza Vecchia. Il via libera al piano permette ora di fare correre su binari paralleli, ma contemporanei, il bando per i lavori sulla facciata e quello per l'assegnazione degli spazi pubblicitari, da costruire. L'incasso? Difficile dirlo prima della stesura del documento, ma dimensioni analoghe per i sette mesi di durata prevista potrebbero fruttare anche 100-150 mila euro. Il cantiere inizierà a luglio, la facciata sarà coperta da un telo che riprodurrà nella parte centrale l'immagine della biblioteca (la facciata è oltre mille metri quadri), e solo a lato avrà due bande verticali da 150 metri l'una per gli sponsor. Alla base, fotografie ripercorreranno i restauri. Per il cantiere interno (costa 1,2 milioni) si lavora alla fase pilota: se la facciata sarà certamente restaurata per la primavera 2014, per la riapertura completa resta la corsa contro il tempo.