Alla Galleria dell'Accademia l'arredo urbano ante litteram FIRENZE Una nuova mostra amplifica il già esuberante panorama espositivo fiorentino. Il titolo, "Dal Giglio al David", sottolienea la centralità di Firenze, perno e snodo di un processo culturale e di arricchimento artistico che dal Medievo arriva al Rinascimento. L'allestimento, a cura di Daniela Parenti e Maria Monica Donati, apre oggi alla Galleria dell'Accademia, e fino all'8 dicembre presenta un inedito e suggestivo repertorio di pezzi di epoca comunale e repubblicana nati originariamente per abbellire i palazzi pubblici, gli edifici sedi delle magistrature, delle corporazioni, dei mestieri e delle arti, di quelle sigle che erano il vero motore politico, economico e amministrativo della città. Più che arredo urbano ante litteram si tratta di una vocazione "dimostrativa" tesa a ingigantire, nobilitare e render subito riconoscibili le forme dell'autorità collegandole al suo retroterra, spesso di derivazione ultraterrena. Temi principali sono l'araldica cittadina, la religione civica, i luoghi simbolo come il Palazzo dei Priori (l'attuale Palazzo Vecchio), il Palazzo del Podestà, Orsanmichele per finire sul fronte degli schieramenti politici dominanti e in lotta fra loro, primi fra tutti i Guelfi e i Ghibellini. Tra i lavori più interessanti spiccano le raffigurazioni di san Cristoforo e della Ruota di fortuna, dell'eroe mitologico Ercole (presente nel sigillo ufficiale della città), di quello ebraico David (grazie a Michelangelo divenuto emblema della Firenze repubblicana), raffigurazioni della Madonna in maestà, di santi patroni e episodi evangelici, come "L'incredulità di San Tommaso", immagine collegata all'amministrazione della giustizia e all'accertamento della verità. Esposti anche alcuni rari disegni rinascimentali di Andrea del Sarto provenienti dagli Uffizi, preziosi esemplari delle così dette "pitture infamanti", veri e propri murales situati in luoghi pubblici molto frequentati che raffiguravano, non di rado con dettagli raccapriccianti, fatti e personaggi invisi alla città. La mostra riunisce anche, dopo due secoli, le tavole dei santi patroni che originariamente trovavano posto sui pilastri della chiesa di Orsanmichele, nata dalla progressiva trasformazione in luogo di culto dell'antico mercato del grano. La mostra offre una nuova chiave di lettura che sottolinea quale fosse già allora l'importanza "iconografica" per la comunicazione e la propaganda di chi deteneva il potere, prima che l'ascesa dei Medici ne modificasse l'assetto politico e estetico. Opere che rivelano un linguaggio figurativo complesso, fra riferimenti allegorici dove sacro e il profano si compenetrano ma anche più semplici intenti decorativi, come gli interventi sulle porte e le mura della città, un modo schietto e diretto per celebrare Firenze e i suoi alleati. Catalogo Giunti. Info 055 294883. Gabriele Rizza
MOSTRA A FIRENZE Ecco com'era la città prima del David
La Galleria dell'Accademia di Firenze ospita una nuova mostra intitolata "Dal Giglio al David" che esplora l'arredo urbano di Firenze dal Medioevo al Rinascimento. La mostra, curata da Daniela Parenti e Maria Monica Donati, presenta un repertorio di pezzi di epoca comunale e repubblicana nati per abbellire i palazzi pubblici e gli edifici delle magistrature e delle corporazioni. I temi principali sono l'araldica cittadina, la religione civica e i luoghi simboli come il Palazzo dei Priori e Orsanmichele.
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