Appuntamento con l'arte nascosta o sconosciuta sabato 22 e domenica 23 marzo per la XI edizione della Giornata Fai di primavera, che vede coinvolte 19 Regioni su 20 e 380 beni in 180 città. L'iniziativa è dedicata a Villa Gregoriana avuta in concessione dalla Stato. «È già pronto il progetto di recupero, dovrebbe riaprire nel 2004», ricorda la presidente del Fondo per l'ambiente Italiano Giulia Maria Mozzoni Crespi. Testimonial d'eccezione i sindaci di Roma, Milano e Napoli che riceveranno le nuove adesioni e Antonio Ricci di «Striscia la notizia», convinto che per proteggere le cose belle non basti l'intervento di enti e ministeri, ma si debba coinvolgere la gente e la scuola. A Roma il percorso si snoda fra il centro storico e il Gianicolo. La chiesa e il convento di S. Maria dell'Umiltà, nella strada omonima, ora sede del Collegio Americano del Nord, un monastero seicentesco per nobildonne senza dote, è un piccolo gioiello del barocco romano con un raro giardino di melangoli. Nella chiesa due statue di Antonio Raggi, allievo di Bernini. Palazzo Bonaparte, costruito da Antonio De Rossi, l'autore di Palazzo Altieri, fu la residenza per quasi vent'anni di Letizia, madre dell'imperatore, che dal celebre balcone coperto del piano nobile (oggi sede del San Paolo Imi), all'angolo con piazza Venezia, seguiva la vita della città. Si trova a San Sebastianello la Fondazione Micol Fontana. Oltre mezzo secolo di storia italiana raccontata attraverso le geniali creazioni delle Sorelle Fontana, le prime a portare l'alta moda italiana nel mondo. Furono loro nel '49 a ideare l'abito per le nozze di Linda Christian e Tyron Power a Santa Francesca Romana. A via XX settembre c'è il Palazzo dell'Agricoltura, sede del ministero omonimo. Costruito negli anni Dieci ha grandi vetrate policrome di Duilio Cambellotti, di gusto modernista e liberty il «Parlamentino» dipinto da Andrea Petroni, Giuseppe Cellini, il pittore preferito da D'Annunzio, è l'autore della «Sala Verde». Ha sede in via Dandolo la sartoria teatrale Farani che ha rifornito di costumi tivù, teatro e cinema. Loro i costumi per la «Bisbetica domata» di Zeffirelli e «Casanova» di Fellini con cui Danilo Donati vinse il Premio Oscar. Villa Lante, sul Gianicolo (ci sono l'Istituto Finlandese di Studi Romani e l'Ambasciata presso la Santa Sede), progettata da Giulio Romano, è insieme a Villa Madama una delle testimonianze più preziose della scuola di Raffaello. «A di 6 de magio 1527 fo la presa de Roma», si legge in un graffito. A Latina viene proposto un itinerario alla scoperta degli autori della prima «città nuova», Frezzotti, Mazzoni, Cambellotti. Protagonista l'architettura civile del Ventennio, in particolare i due cicli decorativi di Duilio Cambellotti, «La redenzione dell'Agro Pontino», un fregio a tempera lungo 30 metri che orna la fascia superiore della sala consiliare del Palazzo della Prefettura e la decorazione scultorea dell'esedra della giustizia dell'aula della Corte d'Assise. In provincia di Viterbo alle visite si accompagnano degustazioni di prodotti tipici e rievocazioni medievali. Da vedere le chiese di San Francesco e San Terenziano al Monte a Capranica, il castello amato dal pittore Balthus a Montecalvello, il Castello Orsini, l'eremo di S. Giorgio e Poggio Corviano con abitazioni neolitiche e tombe rupestri a Soriano del Cimino, la chiesa di S. Maria in Castello e il Torrione di «Matilde di Canossa» a Tarquinia e a Vasanello il Castello Orsini dove passarono anche il duca Valentìno e Lucrezia Borgia.