PORTO ERCOLE Puntare sul turismo culturale, sviluppare attorno a Porto Ercole e ai luoghi simbolo del suo più illustre ospite, Caravaggio, un polo attrattivo di rilievo internazionale. Silvano Vinceti, presidente del comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, ne è convinto. «Al genio della pittura può, anzi deve essere legato il decollo del promontorio come meta attrattiva». È per questo - spiega - che il progetto partito dal ritrovamento delle ossa sta prendendo forma ormai a passi spediti, puntando a sviluppare - proprio attorno ai reperti ossei - una prezioso forma di economia culturale. Le novità sono alle porte: la prossima settimana nascerà la Fondazione Caravaggio che si occuperà di gestire da un punto di vista organizzativo e logistico le iniziative che ruoteranno attorno al progetto. Il resto, le idee, tutto è pronto. «Se si vuole fare di Porto Ercole un vero polo di attrazione turistica e non una pia illusione con superficiali aspettative facilmente frustrabili - spiega Vinceti - occorre dare risposte adeguate alla nuova domanda di turismo culturale. I punti qualificanti di questo proposta - prosegue - sono l'elaborazione di un percorso turistico incentrata sulla diretta esperienza dei luoghi vissuti dal pittore, un sapiente utilizzo delle tecnologie virtuali e di quelle tridimensionali per far rivivere al turista un'immedesimazione con il periodo e la vita del pittore, la scelta di alcuni luoghi chiave che compongono la struttura portante della proposta turistica, l'individuazione dei punti qualificanti formanti l'identità o il marketing dell'identità turistico culturale». Il progetto vedrà una ricostruzione del percorso umano e artistico del pittore, seguendo un iter storiografico preciso, che sopperirà alla scarsità di documenti ed informazioni storiche inerenti gli ultimi giorni della vita del pittore, avvalendosi delle più avanzate e suggestive tecnologie virtuali e tridimensionali. Proprio la parte tecnologica sarà la chiave di volta della proposta. «Riproporre gli ultimi giorni della vita del pittore con una produzione televisiva in alta definizione, con l'ausilio di attori e del virtuale è uno dei mezzi indispensabili per essere all'altezza della sfida delle nuove offerte turistiche. Dato il ritardo enorme della maggioranza delle località rispetto all'uso delle grandi opportunità messe a disposizione dalle tecnologie, se si sceglierà proprio la strada del tecnologico ci si porrà in una condizione di vantaggio nella competizione turistica. L'abbinamento dei luoghi reali dove visse Caravaggio con la fedele ricostruzione con il virtuale è un sodalizio turisticamente vincente». A Porto Ercole saranno scelti alcuni punti precisi su cui incentrare l'offerta e costruire il prodotto turistico: la spiaggia della Feniglia e dello Sbarcatello, il cimitero di S. Sebastiano, Forte stella e in subordine la fortezza Filippo, le scuole elementari dismesse. La ex scuola elementare: qui si collocherà la sede della fondazione Caravaggio, con una mostra fotografica in alta definizione di tutte le opere pittoriche del grande pittore che verrà introdotta dal lui medesimo: Caravaggio riprodotto in tridimensionale, grazie all'applicazione delle nuove tecnologie virtuali. «L'effetto sarà fortissimo, la tecnologia dell'ologramma avrà grande efficacia suggestiva e farà vivere al turista un'irripetibile esperienza, come se Caravaggio fosse vicino a noi, in carne e ossa». La spiaggia della Feniglia: lo Sbarcatello, la chiesetta di Santa Maria, la piccola e diroccata chiesetta di Santa Maria, il forte Filippo e il cimitero di San Sebastiano devono diventare le tappe fondamentali del viaggio nei luoghi dove il Caravaggio ha vissuto i suoi ultimi momenti. Sarà predisposto un percorso con cartellonistica e illustratori turistici visivi. Forte Stella, dovrà ospitare in modo permanente la mostra sulle fasi di ricerca e recupero dei resti del pittore. Si proietteranno video; sarà chiesto il permesso alla Soprintendenza per realizzare un bar panoramico. Il cimitero di S. Sebastiano: qui fu sepolto il pittore, qui vennero recuperati i suoi resti mortali. «Oltre a un'adeguata azione informativa si dovrà realizzare nello spazio oggi occupato dal piccolo giardino pubblico la tomba del grande pittore. Il cenotafio rientrerà in un'armonica, delicata struttura permanente, dove grazie all'utilizzo del virtuale si riprodurranno gli ultimi giorni della vita dell'artista. Il tutto accompagnato da un sottofondo sonoro per creare la massima suggestione. Caravaggio - conclude Vinceti - fu il maestro del chiaroscuro, e il chiaroscuro sarà il carattere presente dentro a questa costruzione». A questo punto via libera alla Fondazione.
PORTO ERCOLE - Via libera alla Fondazione Caravaggio
Il presidente del comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, Silvano Vinceti, propone di sviluppare un polo di attrazione turistica a Porto Ercole, ispirato al genio di Caravaggio. Il progetto prevede la creazione di una fondazione che gestirà le iniziative turistiche e culturali attorno ai reperti ossei del pittore. Il percorso turistico sarà incentrato sulla diretta esperienza dei luoghi vissuti da Caravaggio, con l'uso di tecnologie virtuali e tridimensionali per far rivivere al turista un'immedesimazione con il periodo e la vita del pittore. Saranno scelti alcuni punti chiave, come la spiaggia della Feniglia, il cimitero di S.
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