Iniziativa della cooperativa anticamorra "Al di là dei sogni", che gestisce un bene confiscato a Maiano di Sessa Aurunca Libera Antimafia ripulisce il territorio dai rifiuti e trova un reperto archeologico di epoca romana, sommerso dai detriti del fiume Garigliano per oltre vent'anni. I ragazzi della cooperativa "Al di là dei sogni" di Sessa Aurunca gestiscono il bene confiscato alla camorra nella frazione di Maiano, in provincia di Caserta. Insieme ad altre associazioni che lavorano per liberare il territorio dall'influenza della criminalità organizzata, hanno ripulito la zona di Puntafiume dai rifiuti e dalle sterpaglie, al confine tra Campania e Lazio. Nel tentativo di restituire decoro all'area della Torre Pandolfo Capodiferro, una torre costiera edificata lungo le coste del Mar Tirreno nel decimo secolo e distrutta nel ventesimo, hanno rinvenuto diversi reperti archeologici. "Abbiamo ritrovato un'epigrafe antica in cui sembra essere citato il nome di Anna Galeria Faustina, imperatrice romana figlia dell'imperatore Antonino Pio e moglie di Marco Aurelio - spiega Lorenzo Di Iorio, assessore ai lavori pubblici del Comune di Sessa Aurunca - è probabile che si tratti di una lapide funeraria che si trovava lungo la via Appia". Gli studi permetteranno di approfondire e datare con maggior precisione il reperto, sul quale circolano già alcune ipotesi. "Potrebbe trattarsi di una lapide di affrancamento - spiega lo studioso Pietro Falco - su cui c'è scritto sibi et Philodamo, et Faustinae... libertis fieri iussit", che significa "Per Filodamo, per Faustina, ordinò che divenissero liberti", schiavi affrancati. Il prezioso reperto, insieme ai resti di altre colonne e manufatti antichi, è stato trasportato nella struttura protetta del chiostro San Domenico, sede del parco regionale Foce del Garigliano-Roccamonfina. Il trasporto d'urgenza è avvenuto grazie alla collaborazione dei volontari delle associazioni, per evitare il rischio che i reperti venissero sottratti alla comunità da qualche malintenzionato. Le opere saranno messe a disposizione della Soprintendenza ai beni culturali di Caserta per le procedure di studio e catalogazione. Il progetto del Comune e delle associazioni è di rendere l'area di Puntafiume luogo di ritrovo per organizzare manifestazioni sportive e culturali, nel rispetto della natura e della particolare conformazione geografica del Parco protetto. Le attività rientrano nel progetto "Garigliano navigabile", finanziato dalla "Fondazione Con il Sud", che prevede di rendere il fiume percorribile in canoa, a disposizione dei turisti, nell'ottica di una riqualificazione di un territorio troppo spesso abbandonato a se stesso.