Verde e cultura con l'iniziativa del Fai Sarà piazza Duomo l'epicentro della terza edizione del progetto del Fai Lombardia «Via Lattea». Domenica 19 maggio, alle 10.30, una mongolfiera s'alzerà sopra la Madonnina. Da lassù basterà un colpo d'occhio per scoprire l'immensa oasi verde (47mila ettari), disseminata di parchi agricoli, cascine, abbazie millenarie, vie d'acqua, mulini e borghi storici, che circonda la città. È Anna Gastel, storica dell'arte e prima donna battitrice d'asta da Christiès nonché nipote di Luchino Visconti, al suo secondo mandato come presidente di Fai Lombardia, ad illustrarci il progetto organizzato insieme ad Expo 2015. «Via Lattea non è un evento spot bensì un programma spalmato su sei mesi, finalizzato alla promozione di un patrimonio di cultura e natura e del legame tra città e campagna, indispensabile per la salvezza di entrambe». Domenica sarà la campagna ad invadere la città, dalle 9 alle 21, con incontri ravvicinati tra agricoltori e consumatori nei luoghi cittadini più carichi di storia, come la Piazza d'Armi del Castello Sforzesco. E mentre 70 guide del Fai condurranno il pubblico in itinerari dalla Milano medievale alla Milano post-unitaria, si terranno incontri su campagna e vie d'acqua e laboratori e spettacoli per i piccoli, esibizioni di aquiloni al Parco Sempione, acrobati e clown per le strade del centro, degustazioni di prodotti tipici, giochi. «Questa edizione segna la trasformazione di Via Lattea da evento singolo a progetto articolato - continua Anna Gastel -, da maggio a settembre con 4 percorsi ciclopedonabili che invitano alla scoperta del territorio agricolo alle porte di Milano e tre incontri per approfondire i rapporti tra agricoltura-cibo-salute-lavoro-difesa del territorio». Il Fai è da sempre in prima linea nella difesa del territorio, delle bellezze naturali. L'agricoltura è parte integrante di questa bellezza. La visione profetica di Giulia Maria Crespi, fondatrice e oggi presidente onoraria del Fai, è il sottile filo rosso che tiene insieme tutto: «La conosco da quando ero bambina e quando ho smesso di lavorare m'ha detto: "Vieni al Fai, c'è tanto da fare"», spiega Anna Gastel, che ha contraddistinto il suo mandato puntando sui giovani e sul potenziamento della rete sul territorio. «La nostra regione, come il nostro Paese, è un mosaico di colori, un Arlecchino, dobbiamo valorizzare tutto ciò che abbiamo, ogni campanile, ritrovare quel tipo di Italia che piaceva agli stranieri attraverso l'armonia e la qualità del nostro territorio». Per questo Via Lattea, dopo la prima giornata, proporrà nuovi percorsi alla riscoperta dei luoghi lombardi in grado di coniugare i temi del progetto: «Più agricoltura uguale più cibo, più salute, più lavoro e più difesa del territorio». Domenica 26 maggio, il 1 Circuito di quasi 20 chilometri si snoderà da Rozzano a Zibido San Giacomo, toccando sette cascine (tra cui le cascine Santa Marta, Zipo, Giuseppina, 100 Pertiche): percorso pensato per le due ruote, con punti ristoro e spazi gioco. Ma anche, nel pomeriggio, un convegno all'Istituto clinico Humanitas, dove specialisti nel campo della medicina e dell'agricoltura parleranno di agricoltura sostenibile e alimentazione dando anche la possibilità ai partecipanti di calcolare la propria "pagella della salute". Saranno anche presentate nuove start up sul tema della sostenibilità, curate da Cristina Rodocanachi. Sul sito http:www.faivialattea.it è possibile trovare l'intero programma. «Vivere la bellezza e la natura è una medicina per l'anima e per il corpo - conclude la presidente -. La missione del Fai è fare sì che la bellezza sia vissuta. E la Via Lattea vuole essere un modo per dare una vetrina a tutte le cascine, agli amici del Fai, a chi ha vocazione agricola ma anche estetica, a chi ha come obiettivo la qualità».