Dai movimenti studenteschi degli anni Settanta fino al parlamento. In Europa esistono realtà dove i Verdi non vivono relegati all'opposizione, ma partecipano attivamente al governo con politiche ecologiste e risultati. Reinhard Bütikofer, prima di essere membro del parlamento europeo e portavoce dell'European Green Party, è stato leader dei Verdi in Germania. Ora racconta di una storia di alti e bassi e di un futuro in cui i temi ecologisti dovranno per volere o per forza entrare nelle agende dei governi nazionali. Qual è lo stato di salute dei Verdi in Europa in questo momento? Nella vita politica come in quella reale, non va sempre tutto bene e ci sono periodi più o meno buoni. Così alcuni partiti europei stanno ottenendo risultati, altri invece faticano un po' di più. La domanda da farsi non è tanto "perché?", ma "come facciamo a uscire da una tale situazione?". Siamo una famiglia a livello europeo e attualmente i problemi sono uguali per tutti, dalla crisi economica fino alla disoccupazione giovanile. Il punto da capire è che viviamo nella stessa Europa. Soluzioni che spesso ignorano le politiche per l'ambiente? Non ci voleva la crisi economica per vedere che ci sono governi che considerano l'ecologia una questione accessoria. Questo non aiuta né gli stati né le loro economie. È un dato di fatto che le potenze economiche per mantenere il loro successo debbano basarsi su innovazione e sostenibilità. Come sono cambiate le battaglie ambientaliste nel corso degli anni? Non c'è dubbio che abbiano subito un'evoluzione. Io mi sento di dire che i Verdi europei sono riusciti in 2030 anni a influire sull'opinione pubblica di numerosi paesi. Prima le tematiche verdi erano considerate minori o addirittura irrilevanti. Lentamente molti attori europei e politici stanno cominciando a capirne l'importanza. Una sensibilità verde che però continua a essere isolata nel nord Europa? Bisogna stare attenti a non generalizzare. Nelle ultime elezioni europee, il partito dei Verdi in Grecia ha eletto un rappresentante a Bruxelles. Piano piano abbiamo successi anche a sud. Non posso negare però che in Germania, Francia e paesi Scandinavi ci siano per ora più risultati. Qual è il segreto? In Germania abbiamo saputo fare buon uso di alcune caratteristiche dello stato tedesco. A livello locale, nei singoli lander, siamo riusciti a entrare nelle amministrazioni e quindi dimostrare che sappiamo stare al governo e non solo all'opposizione. E' stato un passaggio molto importante perché abbiamo potuto dimostrare che non solo abbiamo una buona teoria e dei principi, ma anche che sappiamo metterli in pratica. Essere ecologisti e governare tra i compromessi, come è stato possibile? Ad esempio siamo riusciti a far partire alcune politiche che promuovono l'uso delle energie rinnovabili sul territorio e abbiamo visto come queste possono creare posti di lavoro. E' stato un grande successo e soprattutto ha dato credibilità a noi come partito agli occhi dei cittadini. Perché in Italia secondo lei non siamo ancora riusciti a fare lo stesso? Esiste il partito dei Verdi in Italia e lo conosco bene. Parlo spesso con Angelo Bonelli, il presidente. Purtroppo non hanno rappresentanti in parlamento, ma so che stanno lavorando duro per le prossime elezioni europee. Vi osservo molto dall'estero e secondo me i Verdi nel vostro Paese sono deboli a causa delle troppe divisioni interne. Cosa consiglia? Credo che se i Verdi non si disperdessero tra Sel, Pd o altre forze politiche, il partito potrebbe tornare ad avere una grande influenza. Di sicuro i Verdi europei sono pronti a dare tutto il sostegno necessario perché questo avvenga. Il futuro è un'Europa verde? E' ottimista? Io sono fortemente convinto che l'Europa abbia bisogno di idee verdi per uscire dalla crisi. Noi lo chiamiamo un "Green New Deal". Se le istituzioni saranno pronte ad ascoltare il nostro appello e a implementare politiche mirate alla salvaguardia del nostro pianeta, non posso che essere ottimista. Il nostro motto è sostenibilità, non austerità.
IL LEADER EUROPEO - Verdi, ma non solo di lotta "Le utopie oggi sono al governo"
Il leader dei Verdi in Germania, Reinhard Bütikofer, racconta la storia del partito ecologista in Europa. I Verdi non sono sempre stati presenti in tutti i governi, ma hanno ottenuto risultati in alcuni paesi come la Germania, la Francia e i paesi Scandinavi. Bütikofer spiega che i Verdi hanno saputo fare buon uso delle caratteristiche dello stato tedesco, entrando nelle amministrazioni locali e dimostrando di poter governare. Ciò ha permesso di promuovere politiche ecologiche e creare posti di lavoro. In Italia, il partito dei Verdi è debole a causa delle divisioni interne, ma Bütikofer crede che se si unissero, potrebbero tornare ad avere una grande influenza.
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