L'agenda e i fondi necessari per tutelare patrimonio e territorio Il governo di Enrico Letta ha suscitato molte attese nel mondo dei Beni culturali e paesaggistici. La stessa assicurazione del presidente del Consiglio («mi dimetterò se ci dovessero essere altri tagli per la cultura») è stata interpretata come un possibile cambio di indirizzo rispetto a molti precedenti governi che hanno prosciugato risorse a un dicastero continuamente indicato solo a parole come strategico ma nei fatti impoverito in quanto a risorse, quindi a capacità di spesa e intervento. Il primo luogo visitato dal nuovo ministro per i Beni culturali Massimo Bray è stato Pompei, seguito pochi giorni dopo da L'Aquila. E anche in questo caso c'è chi ha interpretato la scelta come un segnale positivo. Ma per uscire dalla crisi strutturale e finanziaria dei Beni culturali (patrimonio, paesaggio, beni librari) occorrerà un positivo rapporto con l'universo privato. Come suggerito dei vertici del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, istituzione privata fondata nel 1975 e che oggi conserva e tutela più di quaranta splendidi beni monumentali e paesaggistici, organizza eventi e visite guidate ed è attivissima sul campo della difesa del territorio a rischio.
Il Fai: Priorità a Pompei e l'Aquila. Inqualificabile l'ipotesi di condono
L'agenda e i fondi necessari per tutelare patrimonio e territorio Il governo di Enrico Letta ha suscitato molte attese nel mondo dei Beni culturali e paesaggistici. La stessa assicurazione del presidente del Consiglio (mi dimetterò se ci dovessero essere altri tagli per la cultura) è stata interpretata come un possibile cambio di indirizzo rispetto a molti precedenti governi che hanno prosciugato risorse a un dicastero continuamente indicato solo a parole come strategico ma nei fatti impoverito in quanto a risorse, quindi a capacità di spesa e intervento. Il primo luogo visitato dal nuovo ministro per i Beni culturali Massimo Bray è stato Pompei, seguito pochi giorni dopo da L'Aquila. E anche in questo caso c'è chi ha interpretato la scelta come un segnale positivo. Ma per uscire dalla crisi strutturale e finanziaria dei Beni culturali (patrimonio, paesaggio, beni librari) occorrerà un positivo rapporto con l'universo privato. Come suggerito dei vertici del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, istituzione privata fondata nel 1975 e che oggi conserva e tutela più di quaranta splendidi beni monumentali e paesaggistici, organizza eventi e visite guidate ed è attivissima sul campo della difesa del territorio a rischio.
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