Venerdì, 10 Maggio 2013 17:39 Va avanti il braccio di ferro tra le associazioni dei cittadini da un lato e il Comune e la Sovrintendenza dall'altro sul progetto di riqualificazione di Piazzale Verdi. Dopo il consiglio aperto sul tema nel gennaio scorso nel quale il Comune ha deciso di andare avanti con il progetto pur apportando delle modifiche (Leggi l'articolo), i lavori sono stati affidati ma la guerra delle carte bollate rischia di rimettere - ancora una volta - tutto in discussione. C'è infatti un altro ricorso al Tar da cui il Comune e la Sovrintendenza sono chiamati a difendersi: è stato presentato nel febbraio scorso da Italia Nostra Onlus e riguarda il nulla osta delle Belle Arti alla nuova soluzione progettuale per piazzale Verdi. Quella cioè rivista e corretta prima dalla giunta Favilla e poi da quella Tambellini dopo la revoca dell'ok della Sovrintendenza al primo progetto di restyling. Palazzo Orsetti, dopo la relazione del dirigente dell'urbanistica, l'architetto Maurizio Di Bugno, ha deciso di resistere in giudizio, affidando l'incarico per la difesa del Comune all'architetto Giuseppe Morbidelli. Nel ricorso l'associazione Italia Nostra Onlus, guidata da Roberto Mannocci, chiede l'annullamento del via libera concesso dalle Belle Arti il 27 settembre scorso e con il quale, di fatto, si autorizzava il Comune a procedere con la nuova ipotesi progettuale che ridisegna la piazza con al centro il Parco della Rimembranza.