Raccolta firme in città: no alla chiusura BELLUNO Se dovesse abbassare le saracinesche per sempre con il Caffè Commercio se ne andrebbe una parte della storia del capoluogo dolomitico. Ma il sindaco Jacopo Massaro si dice pronto a mediare con la Fondazione Cariverona, che avrebbe intenzione di adibirlo a biglietteria del nuovo museo civico di Palazzo Fulcis, già in fase di allestimento ai piani superiori. Il Bar Commercio è famoso per il bancone di legno in stile liberty di fine '800 (che ora sembra essere in vendita), una delle pochissime mobilie originali. L'ex senatore Gino Sperandio e la consigliera Pd Irma Visalli hanno promosso una raccolta di firme «a sostegno della petizione che invita la Fondazione Cassa di Risparmio e il Comune ad agire per il mantenimento di un Caffè storico come il Caffè Commercio di Belluno. La petizione senza volersi porre in contrapposizione con la meritoria ristrutturazione del Palazzo Fulcis - de Bertoldi, invita gli organi preposti nell'ambito di questa ristrutturazione a mantenere uno dei locali storici della città con i suoi arredi di qualità». E l'amore per la città è grande, tanto che in questi giorni si è avviata un'altra petizione: «Belluno che vive: nuova mobilità per un rilancio economico e sociale del capoluogo (e d'intorni)». L'obiettivo è «invitare l'amministrazione ad avviare un percorso partecipativo - dice Bortolo Calligaro- coinvolgendo anche gli operatori economici e l'associazionismo per valorizzare a 360 gradi la città».
Belluno. Il Caffè Commercio è storico: va salvato
Il Caffè Commercio di Belluno è un luogo storico che potrebbe essere chiuso se la Fondazione Cariverona lo adibiterà a biglietteria del nuovo museo civico di Palazzo Fulcis. Il sindaco Jacopo Massaro si dice pronto a mediare con la Fondazione. La petizione "No al Caffè Commercio" ha raccolto firme per mantenere il locale con i suoi arredi originali. Altre petizioni sono state lanciate per salvare il Caffè Commercio e per promuovere un rilancio economico e sociale di Belluno. La Fondazione Cassa di Risparmio e il Comune stanno ristrutturando Palazzo Fulcis, ma potrebbero mantenere uno dei locali storici con i suoi arredi di qualità.
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