E ADESSO la cattedrale comincia a sgretolarsi. Da ieri un terzo del portico meridionale è recintato con una fettuccia di plastica. C' è il rischio che vengano giù altri pezzi di intonaco dalla volta a crociera di sinistra, quella che sovrasta le sculture celebrative dei re Vittorio Amedeo di Savoia e Ferdinando III. Si è scollata la pittura, è venuto giù gesso e intonaco e sono scattate subito le misure di sicurezza, ma non si è ritenuto di prendere misure più drastiche, in un momento in cui i turisti affluiscono numerosi. Ieri era il momento di francesi, tedeschi e danesi, ma nei giorni pari è la volta del turismo "mordi e fuggi "delle navi da crociera: migliaia di visitatori che fanno tappa obbligata in cattedrale perché in dodici ore di tempo non c' è poi molto tempo per visitare la città, ma la cattedrale non può mancare nei tour. Il distacco di pitture e intonaci è la diretta conseguenza dell' umidità che va avanti da diverso tempo, già denunciata da Repubblica un anno fa, ma a cui non si è posto rimedio. L' umidità era prima concentrata nel lato sinistro del portico meridionale, ora si è estesa nelle altre parti, interessando le altre due volte a crociera del tempio normanno, fondato nel XII dall' arcivescovo Gualtiero Offamilio. Il parroco della cattedrale, Filippo Sarullo, alle prese con l' organizzazione del rito di beatificazione di padre Puglisi taglia corto. «E' competenza della Fabbriceria», dice. Ma che cos' è la Fabbriceria? E' l' ente ecclesiastico che sovrintende alla manutenzione ordinaria dell' edificio, che si deve preoccupare delle minime incombenze. O dovrebbe farlo. Conferma la Soprintendenza: il caso rientra nelle dirette competenze della Fabbriceria, composta da tecnici ma anche ecclesiastici, nominati direttamente dal cardinale. Ne è a capo dal 2008 l' architetto Gaetano Renda, specializzato nel restauro di edifici storici sacri. Nel 1988 si era occupato proprio dei rilievi del portico meridionale, un intervento che era stato il prologo dell' importante scoperta dell' albero della vita, ad opera dell' architetto Guido Meli. In quell' occasione si era proceduto alla rimozione della scialbatura che nascondeva da secoli il prezioso decoro cromatico dell' albero della vita, una magnifica narrazione che migliaia di palermitani e turisti avevano potuto osservare da vicino, grazie a speciali impalcature. L' assessorato regionale ai beni culturali aveva finanziato i restauri, poi più niente. E adesso i nodi vengono al pettine. «L' umidità - dice l' architetto Renda - proviene dalle coperture sovrastanti in maiolica del portico e ha interessato il fornice. Non c' è il rischio di crollo di parti strutturali ma solo di piccole parti di intonaco, pesanti 50-100 grammi. Purtroppo l' umidità si estesa anche ad altre parti e adesso minaccia l' edicola con il mosaico, proprio in corrispondenza dell' arco di ingresso». La Fabbriceria del duomo, però, non ha fondi per intervenire, spiega l' architetto che non nasconde di aver contattato anche la Soprintendenza. «Ma per il momento anche lì non ci sono somme per l' urgenza». E allora, che fare? «L' unica possibilità - afferma Renda - è aspettare l' esito della gara d' appalto per il restauro delle absidi della cattedrale, anch' esse interessate dalle infiltrazioni di acqua piovana. Si potrebbe chiedere all' impresa di intervenire. E' un intervento che richiede la rimozione delle piastrelle e l' impermeabilizzazione della superficie. Ma non si potrà fare subito. L' aggiudicazione dell' appalto c' è stata, ma non è ancora avvenuta la consegna». Ma i problemi della cattedrale non riguardano solo il portico progettato da Antonio Gambara nel Quattrocento. Dal settembre del 2002 alcuni merli del prospetto posteriore si sono staccati a causa del terremoto. Non sono stati più ricollocati e per il momento sono adagiati ai margini del tetto. E infine, uno dei più celebrati templi della cristianità siciliana ha ancora un impianto elettrico degli anni ' 20, non a norma.
SICILIA - Degrado in cattedrale, il portico crolla a pezzi
La cattedrale di Monreale è in stato di sgretolamento a causa dell' umidità che va avanti da diverso tempo. Il portico meridionale è stato recintato con una fettuccia di plastica per prevenire ulteriori danni. L' umidità ha interessato anche le altre due volte a crociera del tempio normanno, fondato nel XII. La Fabbriceria, l' ente ecclesiastico che sovrintende alla manutenzione ordinaria dell' edificio, non ha fondi per intervenire. L' architetto Gaetano Renda, capo della Fabbriceria, ha contattato la Soprintendenza e ha espresso la necessità di aspettare l' esito della gara d' appalto per il restauro delle absidi della cattedrale.
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