I giovani atleti che dal prossimo 18 maggio gareggeranno a Cassino nella sessantasettesima edizione dei Giochi Universitari troveranno nel Museo Archeologico Nazionale un loro più attempato progenitore: è Marco Terenzio Varrone in posa plastica, come fosse un divo nello spogliatoio (www.beniculturali.it). Conservata a Napoli, la bella statua del cosiddetto "Eroe" con la testa di un uomo maturo su un corpo molto giovane, fu scoperta nel 1936 nel Teatro romano di Cassino e ora è in trasferta per i Giochi nella sua città che ne reclama da tempo la restituzione. Il 18 la fiaccola di San Benedetto partirà dall'Abbazia di Montecassino, e dai tedofori sarà portata allo stadio dove, dal 19 maggio, partirà la mezza maratonae si terranno le gare. Fuori dall'agone, tifosi e turisti potranno ammirare "l'Eroe" insieme con le altre opere (le sculture del Teatro o il letto in osso rinvenuto a Castrocielo) del Museo Archeologico, che si trova lungo la strada che porta all'Abbazia, non lontano dai resti della Casinum romana con lo splendido mausoleo dedicato a Ummidia Quadratilla.