QUASI 800 mila edifici in attesa di sanatoria, 52mila dei quali a meno di 150 metri dalla costa. Le cifre comunicate ieri dall' assessorato regionale al Territorio aprono uno squarcio sull' abusivismo edilizio in Sicilia. «Sono numeri estremamente allarmanti, anche perché riguardano solo gli abusi dichiarati. Adesso bisogna dire basta ai condoni», dice Giampiero Trizzino del Movimento 5 Stelle, presidente della commissione Ambiente e Territorio dell' Ars. «Questo dato drammatico dimostra l' ampiezza del degrado urbanistico e paesaggistico della Regione: è proprio con le promesse continue di sanatorie che siè arrivatia questo punto- accusa Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente - Si va dalla veranda trasformata in locale alla villa totalmente abusiva. Ed è un fatto ancor più grave se si pensa che 27 anni fa, ancor prima delle norme nazionali, una legge sul turismo in Sicilia stabiliva l' inedificabilità assoluta nella fascia costiera». Le istanze di sanatoria pendenti davanti alla Regione sono ufficialmente 770mila. «Ma gli abusi non dichiarati sono almeno altrettanti», denunciano gli ambientalisti. «È solo la punta dell' iceberg, e il paradosso è che la norma regionale è più permissiva di quella nazionale, che impedisce di costruire fino a 300 metri dalla costa: è la prova di come l' autonomia sia stata usata a danno della Sicilia - insiste Trizzino - Una legge sull' urbanistica manca dal 1978, per questo stiamo lavorando con gli Ordini e varie associazioni a un disegno di legge che presenteremo entro giugno e sarà basato sul minor consumo del suolo e una rivisitazione dell' esistente alla luce del tutela del paesaggio». Ma sono cifre che non stupiscono Legambiente, secondo cui sono il risultato di lunghe stagioni di «irresponsabilità politica»: «Nelle nostre ricerche, ci siamo resi conto che gli abusi aumentavano quando venivano annunciate nuove sanatorie, anche se non riguardavanoi territori in cui venivano fatti. In sostanza, passava un messaggio che incitava all' abuso. La colpa non è solo degli amministratori, ma anche dei cittadini che hanno stravolto il territorio». Al termine della riunione di ieri, richiesta dal deputato Pdl Girolamo Fazio, il governo regionale ha aperto alla discussione su una nuova normativa sull' abusivismo edilizio nelle fasce costiere. Adesso, la commissione dovrà lavorare a un ddl, riesaminando anche quelli già presentati: «Ma discuteremo solo quelli compatibili con il rispetto dell' ambiente - precisa Trizzino - Deve valere il principio del "territorio zero", per cui si costruisce solo dove necessario e secondo i piani paesaggistici». In commissione, spiega Trizzino, è stato però ripresentato un ddl aprovato un anno e mezzo fa e poi bocciato a Sala d' Ercole che avrebbe sanato le case abusive entro i 150 metri dalla costa, tra cui quella del suo primo firmatario, il deputato Mpa Paolo Ruggirello. Il Movimento 5 Stelle annuncia battaglia contro qualsiasi ipotesi di nuove sanatorie: «Sono sicuro che anche il governatore Crocetta e l' assessore al Territorio Lo Bello sono contrari a questi rimedi di comodo che non rappresentano una soluzione. Serve una legge quadro sull' urbanistica, sulla quale stiamo lavorando e che al più presto porteremo in commissione e quindi in aula. La soluzione non può più passare attraverso norme "tappabuchi", ma deve essere demandata a una manovra organica che rinnovi tutta la materia alla luce del minimo consumo del suoloe del ripristino di tutti quei territori che subiscono il degrado degli abusi». Sul tavolo della commissione arriverà anche la proposta di Legambiente di stabilire una linea di inedificabilità a 1 km dal mare: «Può sembrare troppo, ma è realistico se vogliamo davvero invertire la rotta. Nessuno deve parlare più di sanatorie edilizie».
SICILIA - Abusivismo, 800 mila richieste di sanatoria
Il numero di edifici in attesa di sanatoria è di quasi 800mila, di cui 52mila a meno di 150 metri dalla costa. Questi dati sono stati comunicati dall'assessorato regionale al Territorio. Il Movimento 5 Stelle e Legambiente hanno denunciato l'abusivismo edilizio in Sicilia, che è aumentato con le promesse di sanatorie. La legge regionale è più permissiva di quella nazionale, che impedisce di costruire fino a 300 metri dalla costa. La commissione Ambiente e Territorio dell'Ars ha deciso di lavorare a un ddl per una nuova normativa sull'abusivismo edilizio. Il ddl dovrà essere compatibile con il rispetto dell'ambiente e dovrà valere il principio del "territorio zero".
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