FIGURA magra per Roma nella classifica delle città con i musei più visitati d' Italia. Nonostante la ricchezza del patrimonio, la Capitale resta fuori dal podio e si aggiudica la quarta posizione con il Museo nazionale di Castel Sant' Angelo, nel 2012 visitato da poco più di 900mila persone. Superato, sul gradino più alto, dalla Galleria degli Uffizi e dal Corridorio Vasariano, che hanno attratto quasi 1 milione e 800mila visitatori, poi dal Palazzo Ducale di Venezia con 1 milione e 300mila ospiti, quindi di nuovo da Firenze con la Galleria dell' Accademia, 1 milione e 200mila persone. ADARE i numeri è la classifica stilata ogni anno da Il giornale dell' arte e The new art newspaper in base ai dati di settecento istituzioni museali e dell' Ufficio statistico del ministero dei Beni culturali. Una graduatoria impietosa, che per Roma sottolinea un crollo generalizzato. Dopo Castel Sant' Angelo, nato nel 123 d.C. come sepolcro di Adriano, la Capitale occupa il sesto posto con i 700mila biglietti del Museo centrale del Risorgimento e poi il 13esimo e il 14esimo con la Galleria Borghese, 494mila visitatori, e i Musei capitolini, 483mila ticket. Tengono botta alla 26sima posizione gli scavi di Ostia Antica, poi è tutta una discesa: il Museo nazionale romano scivola dal 31esimo al 33esimo posto; il Museo dell' Ara Pacis, meno di 190mila ospiti, dalla 28esima alla 40esima posizione; il Museo dei Fori Imperiali dalla 50esima alla 59esima con 119mila biglietti; il Museo etrusco di Villa Giulia da 80esimo diventa 86simo. Meglio va con l' arte contemporanea: il Macro è primo con 300mila visitatori, ma ha staccato 50mila biglietti in meno ed è 24esimo nella classifica generale, il Maxxi si prende il secondo con 209mila biglietti, da 16esimo a 36esimo. E nel mondo? Castel Sant' Angelo è 68esimo, distante anni luce dal Louvre di Parigi, 10 milioni di ospiti, dal Metropolitan Museum di New York e dal British Museum di Londra. Spuntano, al settimo posto, i Musei Vaticani: fanno però parte dello Stato Vaticano. Ma nel 2011 erano quinti.