Il restyling in vista del prossimo concorso ippico internazionale. Progetto per salvaguardare l'ambiente. Dallari, presidente della Fise: "Per rendere l'area più vivibile per romani e turisti". Le gare nazionali previste al mattino La nuova Piazza di Siena "Via le tribune e più verde" Una veduta di piazza di Siena Il concorso ippico internazionale sta per partire (è in programma dal 23 al 26 maggio), e piazza di Siena cambia aspetto, all'insegna del ritorno al classico. Via quindi le tribune, soprattutto quella centrale da oltre 4 mila posti, e spazio a prati, palchi e gradoni. Lo scopo è quello di rendere piazza di Siena "più vivibile per romani e turisti, dinamica e in grado di unire l'aspetto tecnico-sportivo alla rilevanza del sito storico". Lo afferma Antonella Dallari, presidente della Fise, che prosegue: "Togliendo le tribune si potrà assistere alle competizioni vicinissimi all'impianto originale dell'ovale, grazie all'avanzamento dei palchi nel corridoio di ghiaia e al ridimensionamento della parte commerciale, misure decise per non impattare con le siepi e salvaguardare in questo modo l'ambiente e il verde recentemente risistemato. I palchi saranno fruibili giornalmente con tavoli a cui sarà possibile godere anche del servizio di ristorazione per passare piacevoli serate". Per quanto riguarda la parte sportiva, ci sarà "un ritorno agli anni passati, con le gare nazionali al mattino, fino ai tradizionali caroselli dei carabinieri e dei lancieri di Montebello". I costi dei tagliandi, ha spiegato ancora Dallari, saranno "contenuti e in linea con le precedenti edizioni. Parte degli introiti, inoltre, sarà destinata in beneficenza". Piazza di Siena rappresenta per Roma "un'opportunità per fare turismo e creare sinergie non solo culturali ma anche commerciali". Dallari è il primo presidente donna della Federazione. E ha voluto che la piazza fosse più "verde e attenta all'ambiente. Vedrete, ci saranno moltissimi fiori". Alla conferenza in Campidoglio erano presenti anche Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale, e l'assessore all'Ambiente, Barbara Barbuscia. Per il concorso ippico di piazza di Siena, a Villa Borghese, si tratta di "coniugare bene materiale con bene immateriale: sono tutti e due beni culturali. Il primo è la villa, il secondo è quello che si svolge nella villa", cioè l'81esima edizione del concorso. "Assieme all'assessorato all'Ambiente, con l'assessore Barbuscia e con Tommaso Profeta, abbiamo dato una serie di prescrizioni rigorosissime - ha detto il sovrintendente Broccoli - come il montaggio e lo smontaggio dell'allestimento in tempi più brevi, meno cose impattanti come la grande tribuna che c'era prima e un sopralluogo prima e dopo il concorso". Prevista anche "una fideiussione di 12 milioni e 370 mila euro". In più, "c'è una novità che prevede opere di piccolo restauro, o di grande restauro, non su opere danneggiate, ma l'organizzazione si impegna a restaurare, se necessario, per esempio, la fontana dei Cavalli marini. Ci sarà una lista fatta dai tecnici della Sovrintendenza e da quelli dell'assessorato all'Ambiente che stabilirà su che cosa intervenire a concorso chiuso". Così, ha concluso Broccoli, "ci sembra di essere vicini alla quadratura del cerchio".
La nuova Piazza di Siena "Via le tribune e più verde"
Il prossimo concorso ippico internazionale di piazza di Siena sta per partire (23-26 maggio) e il luogo di svolgimento cambierà aspetto. Via le tribune, soprattutto quella centrale, e spazio a prati, palchi e gradoni. Lo scopo è rendere piazza di Siena "più vivibile per romani e turisti, dinamica e in grado di unire l'aspetto tecnico-sportivo alla rilevanza del sito storico". I costi dei tagliandi saranno contenuti e parte degli introiti sarà destinata in beneficenza. La piazza sarà più "verde e attenta all'ambiente" con molti fiori.
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