Nel Salone Magliabechiano incursioni d'ogni genere da Matisse a Warhol. Per la biblioteca è un debutto assoluto con una ventina di pezzi scelti da Sergio Risaliti Margherite Yourcenar diceva che le biblioteche sono come i granai, servono a fare provviste per l'inverno del nostro spirito. Pensava alle parole della scrittrice francese, Lorenzo Perrone, mentre realizzava la scultura di libri bianchi ammassati, mezzi aperti e infilzati da un forcone che apre la mostra "Mimesis". Una ventina di opere, dalla pittura alla fotografia, alle installazioni di artisti contemporanei. Per la biblioteca degli Uffizi è un debutto, mai prima d'ora era stato organizzato nell'affascinante salone magliabechiano, un evento artistico. «Non è una mostra di libri perché sarei il primo ad annoiarmi» racconta il direttore Claudio Di Benedetto. Infatti è tutt'altro. Un gioco di specchi alla maniera di Borges, un'incursione creativa con il Jazz di Matisse e il Golden book di Andy Warhol, prestati dalla Biblioteca Nazionale (Fondo Bertini), con la teatrale pittura di Massimo Giannoni che ritrae proprio la sala della biblioteca degli Uffizi, la più importante biblioteca italiana nel campo della storia dell'arte. In mostra c'è anche il libro aperto di un anonimo tedesco del XVII secolo custodito alla Galleria degli Uffizi e poi le immagini di Giovanni Breschi che ha ritratto le costole dei libri sugli scaffali rimaneggiandoli con inserti rossi che, come ha detto Sergio Risaliti, il curatore di «Mimesis», «rievoca la pittura astratta del Novecento». Le costole sono la parte che non fa male dei libri, «il lato della lama opposto al taglio» ha scritto la soprintendente Cristina Acidini. Se la grande fotografia di Claudia Hofer ritrae tutta la luce del salone Magliabechiano, Claudio Parmiggiani contribuisce alla mostra con un'opera che si intitola «De vita solitaria», un libro d'artista messo sopra un pianoforte. Due pagine di uno spartito musicale, un «andante maestoso, non troppo lento» dove in basso a destra è evidente la ferita di una pagina bucata dal fuoco e mezza annerita. E' lo sfregio all'arte, la creatività minacciata. «Mimesis», non è una imitazione della realtà, è una sua rielaborazione. E' così per esempio che si arriva ai libri bianchi di vernice e di colle dell'artista milanese, ma da otto anni residente a Firenze, Lorenzo Perrone o al libro della memoria che è tutto bianco («perché ciascuno lì può leggere i propri ricordi, può immaginare la propria storia» spiega l'autore) ma con le righe di filo spinato: «Io provengo da quegli anni, da quelle storie» aggiunge l'artista. La mostra della biblioteca degli Uffizi è stata fatta in economia e come ha spiegato il direttore soprattutto grazie a un gruppo di amici: «Abbiamo pochi fondi» confessa, così ha fatto leva sul volontariato di Sergio Risaliti, il curatore, di CatolaPartners per la comunicazione e al sostegno dell'associazione The Club per assemblare «Mimesis» e sobbarcarsene i costi. L'ingresso è libero da oggi all'8 giugno. Orario: martedì (917), mercoledì (913,30), giovedì e venerdì (913). La mostra ha visto la collaborazione della soprintendenza speciale per il Patrimonio storico e artistico, il catalogo è edito da Maschietto. «E' molto bello pensare di fare una mostra con artisti contemporanei in questo posto ha detto Risaliti così importante e antico. Del resto quello che ereditiamo dobbiamo guadagnarcelo, come ha detto qualcuno, facendolo rivivere».
FIRENZE - Uffizi, l'opera d'arte stavolta sono i libri
La mostra "Mimesis" è stata organizzata nella biblioteca degli Uffizi in collaborazione con il curatore Sergio Risaliti e con il sostegno di vari gruppi e associazioni. La mostra presenta una ventina di opere, tra pittura, fotografia e installazioni, di artisti contemporanei. Il tema della mostra è l'arte come provvista per l'inverno del nostro spirito, ispirato alle parole di Margherite Yourcenar. La mostra include opere di artisti come Matisse, Warhol e Massimo Giannoni, nonché installazioni e libri d'artista. L'ingresso è libero fino al 8 giugno. La mostra è stata realizzata con un budget limitato grazie al volontariato e al sostegno di vari gruppi.
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