I resti appartengono a un uomo adulto, vissuto probabilmente tra il II e il III secolo È in buone condizioni, nonostante fosse quasi del tutto immerso nell'acqua. Un antico scheletro è stato recuperato negli scavi della metropolitana di Napoli sotto via Egiziaca a Forcella. Il ritrovamento è avvenuto durante la mattinata di martedì 7 maggio, nel cantiere dove si costruisce la camera di ventilazione della Linea 1, a oltre cinque metri di profondità dal calpestio stradale. Sul posto sono intervenuti subito gli esperti della Soprintendenza archeologica di Napoli, che hanno immediatamente drenato l'acqua dallo scheletro per poi procedere alla sua rimozione. Dalle prime analisi, i resti appartengono a un uomo adulto, vissuto in età imperiale romana, tra secondo e terzo secolo dopo Cristo. "Non c'è molto da sorprendersi spiega la funzionaria della Soprintendenza Daniela Giampaolo, responsabile degli scavi in centro storico - Da diversi mesi è stata individuata una necropoli romana, collocata fuori la cinta muraria dell'antica Neapolis, i cui resti si trovano a Piazza Calenda. Al momento abbiamo riportato alla luce una decina di tombe e altrettanti scheletri". Non è la prima volta che un ritrovamento simile avvenga nei cantieri del metrò: l'ultimo risale ad un anno fa, lo scorso maggio, con il dissotterramento di uno scheletro sotto piazza Municipio, stavolta di età medievale
NAPOLI - Uno scheletro romano nei cantieri della metropolitana
Un antico scheletro è stato recuperato negli scavi della metropolitana di Napoli. I resti appartengono a un uomo adulto, vissuto tra il II e il III secolo. Gli esperti della Soprintendenza archeologica di Napoli hanno drenato l'acqua dallo scheletro e lo hanno rimesso in superficie. La necropoli romana è stata individuata fuori la cinta muraria dell'antica Neapolis. Al momento sono stati riportati alla luce una decina di tombe e altrettanti scheletri. Questo ritrovamento è il secondo in un anno, con il dissotterramento di uno scheletro medievale lo scorso maggio.
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