Sara il 2006 l'anno in cui l'Italia, con tutto il suo impianto industriale, commerciale ed artisctico, sbarcherà ufficialmente in Cina. In che modo? Con una rassegna che pubblicizzi tutto il "made in Italy" ai nuovi protagonisti economici mondiali. E' stato questo il più importante annuncio venuto dal vertice di Roma tra il Ministro degli esteri italiano Gianfranco Fini e il suo "collega" cinese Li Zhaoxing. I capi delle due diplomazie si sono incontrati alla sessione finale della prima riunione del Comitato Governativo Italia - Cina, istituito nel maggio 2004 su decisione dei Capi di Governo italiano e cinese. In quest'ambito la delegazione cinese ha confermato la sua disponibilità ad agevolare l'iniziativa "2006-Anno dell'Italia in Cina" che da parte italiana vedrà il coinvolgimento dei ministeri degli Esteri, i Beni Culturali, le Attività Produttive, Ice, Enit, Confindustria, sistema camerale, enti fieristici, aziende private, enti locali, enti fieristici, banche e altri. Un'iniziativa che dopo la visita di Ciampi lo scorso anno segna il definitivo, seppur tardivo, contatto tra il gigante cinese ed il Belpaese. Al centro dell'incontro bilaterale che si è tenuto ieri, però, non è stato il tema della presenza italiana in oriente bensì quello del rispetto della normativa internazionale sulle proprietà intellettuali e quello dell'adozione di politiche commerciali più trasparenti. Toccato ance il tema dell'eliminazione dell'embargo sulla vendita di armi che la Cina subisce dalla strage di Tien Ammen e sulla riforma del Consiglio di sicurezza dell'Orni. Tema, quest'ultimo, sul quale Fini si è espresso così: "Vi è un'oggettiva convergenza fra Roma e Pechino sulla riforma Onu, partendo dalla considerazione della necessità di una riforma che rafforzi l'Onu e dia maggiore capacità d'intervento delle Nazioni Unite nelle crisi che investono il pianeta.
L'Italia sbarca in Cina
Il Ministro degli Esteri italiano Gianfranco Fini e il suo "collega" cinese Li Zhaoxing si sono incontrati alla sessione finale della prima riunione del Comitato Governativo Italia - Cina. La delegazione cinese ha confermato la sua disponibilità ad agevolare l'iniziativa "2006-Anno dell'Italia in Cina". L'incontro ha toccato temi come il rispetto della normativa internazionale sulle proprietà intellettuali, la politica commerciale più trasparente e l'eliminazione dell'embargo sulla vendita di armi. Fini ha espresso la necessità di una riforma del Consiglio di sicurezza dell'ONU. L'incontro segna il contatto tra il gigante cinese ed il Belpaese.
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