Castelli, parchi, conventi: torna la Giornata di primavera del Fai. Un weekendper scoprire i tesori che nessuno può mai vedere All'inizio erano soltanto cinquanta. Tredici anni dopo, in occasione della Giornata di primavera del Fondo per l'ambiente italiano (Fai), sono 400 i monumenti che aprono le proprie porte al pubblico: palazzi e ville, chiese e castelli. Ma anche musei, conventi, giardini e fortificazioni militari. Tesori nascosti che di solito sono chiusi al pubblico. E che oggi e domani saranno visitabili da tutti, senza pagare alcun biglietto d'ingresso: dalla Lombardia alla Sicilia, dal Trentino alla Sardegna. «Perché l'Italia ha detto la presidente del Fai Giulia Maria Crespi è un grande museo diffuso. Ovunque ci sono posti straordinari». E solo conoscendo il valore di quello che abbiamo nelle nostre città si può comprendere l'importanza di salvaguardarlo. Ecco così che l'elenco delle meraviglie aperte al pubblico si allunga, di anno in anno. Numerose le novità. Il Grattacielo Pirelli a Milano, il Giardino Bardini a Firenze, la Spezieria di Santa Maria della Scala a Roma. E poi ancora la Lanterna del Montorsoli a Messina e Ca' Dario a Venezia. Ma in tutto sono 17 le regioni e 190 le città in cui sarà possibile trascorrere un fine settimana diverso all'insegna dell'arte, accompagnati da 4.500 guide e 7.000 volontari. E oltre ai singoli monumenti la Giornata Fai di Primavera propone veri itinerari artistici e culturali: dai Luoghi della santità, in Emina Romagna, ai Palazzi del Sapere, in provìncia di Brescia.