«Lo stadio? Aspetto Diego. Le Terme? I soldi oggi ci sono» Pronunci archistar e pensi a lui, Massimiliano Fuksas. Complice quel nome esotico (il padre era un medico lituano, ma lui è nato a Roma nel 1944) e l'imitazione di Maurizio Crozza. «Se non si mettesse la parrucca e non si truccasse ci assomiglieremmo moltissimo. Rivendico però un primato, ho cominciato prima io a vestirmi di nero scherza Fuksas, sideralmente lontano da ogni divismo Crozza deve avere una concezione omofoba degli architetti. Io sono l'opposto, sono concreto, brutale, sono un costruttore, progetto solo ciò che è possibile costruire». Fuksas, mito dell'architettura contemporanea, domani sarà a Firenze per tenere, nell'ambito di Fabbrica Europa, la lectio magistralis One day, one project (Stazione Leopolda, ore 18,30, introducono Marco Casamonti e Sergio Risaliti). «Piuttosto che saltellare qua e là, da qualche anno preferisco illustrare un unico progetto, dalla genesi al termine. Quello per il Shenzhen Bao'an International Airport in Cina è stato forse il più importante progetto al mondo degli ultimi anni. L'ho scelto perché nel risultato finale c'è un grande rispetto del progetto iniziale, cosa non scontata. Ci sono voluti 3 anni per concludere l'opera». Se gli chiedi di Firenze, del suo difficile rapporto con il contemporaneo, ti spiazza. «Firenze non è così local come si tende a pensare. Un artista come Maurizio Nannucci è fiorentino, ha creato alla Leopolda un'installazione straordinaria, un lavoro magnifico, ed è pure un curatore attento a quello che succede nell'arte e nella cultura. I curatori brillanti ci sono e anche i responsabili dei musei a Firenze non sono affatto retrogradi. Magari è perché non ci abito, ma non sono ipercritico con una città che mi affascina sempre e che sento viva. Rivendico orgogliosamente di aver pagato il biglietto con mia moglie Doriana e di essere venuto ad assistere alla prima del Don Carlo al Maggio Musicale. Lo abbiamo fatto per cercare di aiutare una grande impresa, ma sono stati soldi ben spesi, il Don Carlo ci ha entusiasmato. Un'operazione coraggiosa e bellissima, l'opera dovrebbe sempre essere così. Mia moglie e io siamo grandi appassionati, cerchiamo di andare a sentire musica così, direttamente e con discrezione, è la parte migliore dell'esistenza». Il discorso non poteva non cadere sul nuovo stadio. «Non ho sentito Della Valle, dipende da lui. Il sindaco mi pare una delle persone più pragmatiche che ho visto. La Fiorentina è una bella realtà, gestita benissimo, con un allenatore giovane come Montella. Per costruire uno stadio non c'è bisogno di grandi spazi, quelli necessitavano per la Cittadella. La ''nuvola" è una semplificazione giornalistica, l'idea è quella di rendere la copertura dei volumi un po' più leggera, impalpabile. Non amo la pesantezza, amo l'intensità». Il palcoscenico del mondo è l'inevitabile terreno dell'attività di Fuksas, ma la Toscana acquista uno spazio sempre più importante. «Abbiamo una casa in provincia di Siena, la amo sempre di più, cerco di passarci maggior tempo possibile. Fra l'altro ci lavoro benissimo: il progetto con cui con Doriana abbiamo appena vinto il concorso per il nuovo Moscow Museum è nato lì (Fuksas sarà il primo architetto italiano a tornare a lavorare in Russia, ndr)». È quasi una beffa che in questa terra tanto amata nessuno dei progetti di Fuksas sia finora andato a buon fine. «Ma, notizia di oggi, hanno trovato i soldi per terminare le nuove Terme Leopoldine a Montecatini. Vediamo se riparte il cantiere. Sarebbe il mio primo progetto realizzato in Toscana. L'Italia è un Paese di intelligentoni, ci sono tante idee, ma come per i soldi sono scomparsi». Ancora in standby, invece, il nuovo Museo Piaggio di Pontedera. «Il mio amico Colaninno in un momento di difficoltà ha dovuto privilegiare la difesa dei posti di lavoro, ma prima o poi lo faremo».
Sulle nuvole di Fuksas. L'architetto e i suoi progetti in Toscana, dove ha casa
Il progettista Massimiliano Fuksas è stato criticato per la sua immagine e il suo stile, che è stato paragonato a quello di Maurizio Crozza. Fuksas ha risposto a queste critiche, affermando di essere un costruttore e di non avere una concezione omofoba degli architetti. Ha anche parlato del suo progetto per il Shenzhen Bao'an International Airport in Cina, che è stato considerato uno dei più importanti progetti degli ultimi anni. Fuksas ha anche espresso la sua ammirazione per la città di Firenze e ha menzionato il suo amore per la musica e la sua frequentazione del Maggio Musicale. Ha anche parlato del nuovo stadio della Fiorentina e ha espresso la sua ammirazione per il sindaco di Firenze.
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