VIAREGGIO Si fa quasi fatica, tra rovi e rami secchi, a scovarla. Eppure è lì, all'angolo tra via Vespucci e via Fratti, in pieno centro, davanti alla pineta. Dei fasti della meravigliosa Villa Argentina, uno dei gioielli liberty di Viareggio, oggi è rimasto ben poco. Il cartello che annunciava i lavori di ristrutturazione è così sbiadito che neppure si legge più. Eppure il cantiere per un po' ha lavorato, era anche stato rifatto il primo piano della villa, ma poi, dopo un lungo stop, tutto si è fermato. E così Villa Argentina è rimasta a metà del guado, tra un annunciato futuro da palazzo del turismo e centro studi sul liberty e un passato (molto presente) di icona del degrado. Adesso qualcosa torna a muoversi, almeno secondo l'annuncio della Provincia di Lucca, proprietaria dell'immobile. «Il nuovo progetto esecutivo da 950 mila euro è pronto. Entro giugno riassegneremo il cantiere, per dicembre Villa Argentina sarà pronta» assicura il presidente Stefano Baccelli. La costruzione del prezioso edificio risale agli anni Venti e riassume il gusto artistico dell'epoca, che trova in Viareggio numerosi e bellissimi esempi. Fu Galileo Chini a realizzare le decorazioni sulla facciata. Proprietaria una famiglia nobiliare di origini argentine (da qui il nome). Nel giardino: tre pregiati esemplari di Erythrina, albero originario proprio del Sud America. Fino al 1990 è stata sede di una pensione. Poi, la discesa nell'incuria. Arrivano le polemiche e i progetti di recupero. Ma tutto resta lettera morta. Fino a che Villa Argentina, per tre miliardi e 400 milioni di lire, viene acquistata dalla Provincia nel 2001; partono i lavori, ma si bloccano più volte nelle pastoie burocratiche, tra concessioni edilizie mancanti e rimpalli di responsabilità. Vengono organizzate visite al cantiere, ma la data di riapertura slitta di sei mesi in sei mesi. Intanto il primo piano viene completato. Poi nuovo stop: gli operai restano senza stipendio per sette mesi. Dalla Provincia arrivano i soldi per far ripartire i lavori, ma i problemi non finiscono e viene deciso di rescindere il contratto. Si procederà adesso per un nuovo appalto. «Villa Argentina spiega Baccelli sarà sede del Centro Studi Liberty, inoltre non potendo più ospitare l'Apt, perché ormai chiusa, sarà sede del coordinamento per le politiche del turismo per la Versilia». E se chiuderanno anche le Province che ne sarà di Villa Argentina? «Penso che vada lasciata in eredità alla città di Viareggio dice il presidente e vorrei che diventasse sede del coordinamento della Versilia e luogo nevralgico delle attività turistiche».
Viareggio. Villa Argentina, dall'abbandono al centro liberty
La Villa Argentina di Viareggio, un edificio liberty di epoca fascista, è stata abbandonata e degradata negli ultimi anni. La Provincia di Lucca, proprietaria dell'immobile, ha annunciato di aver trovato un nuovo progetto esecutivo per la ristrutturazione del cantiere, con un budget di 950 milioni di euro. Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ha promesso che la villa sarà pronta per dicembre. La villa, che risale agli anni Venti, è stata costruita con decorazioni di Galileo Chini e ha un giardino con esemplari di Erythrina.
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