SIENA A Petriolo è diventata ormai una guerra di confini. Da una parte gli interessi privati, con Unipol. Dall'altra quelli pubblici, con la Provincia di Siena in testa come azionista di maggioranza di una partecipata, presieduta dall'ex sindaco di Monticiano Mauro Cencioni, che controlla le Terme di Petriolo. E infine, «Gli amici dei Bagni di Petriolo», come si chiama il loro gruppo su Facebook, che cercano di salvaguardare le pozze di acqua termale, sempre più minacciate dall'abbandono e dal cantiere del nuovo viadotto della Siena-Grosseto che passa in questa zona. «Cinquanta camion al giorno per un anno, un anno e mezzo di lavori avranno un impatto ambientale devastante su una zona di per se già pericolante dice sconsolato Angelo Isola, presidente degli Amici dei Bagni di Petriolo Tutti dicono di stare tranquilli, ma qui regna il degrado e alla fine gli unici che rischiano di rimetterci sono coloro che usufruiscono delle pozze. Un bene prezioso». Frasi che suscitano la reazione di Alessandro Fabbrini, direttore generale delle Terme di Petriolo: «Sono sempre le solite polemiche. Il degrado è legato alla zona circostante, che però non è di nostra competenza, relativa alla sola struttura termale. Noi abbiamo investito circa un milione di euro per aprire questi stabilimenti e da allora ci siamo assicurati circa 16.000 presenze annue nelle nostre vasche, senza contare chi arriva qui per i trattamenti». Sul banco degli imputati restano quindi i privati, proprietari tra l'altro del resort che domina la Val di Merse, ma ben lontano dal mettere mano al portafoglio per bonificare la zona, come si augurava Cencioni nel 2010, allora la proprietà faceva capo alla famiglia Ligresti, quando furono inaugurate le Terme. «Siamo i primi a volere gli interventi per migliorare la situazione, perchè ne guadagneremmo in termini di presenze assicura Fabbrini Ma non spettano a noi, né possiamo permetterceli». A cercare di ricomporre la situazione è il sindaco di Monticiano Sandra Becucci: «A preoccuparmi non è tanto la situazione di degrado, che certo va sistemata, ma non è un problema nato adesso. Il cantiere potrebbe gravare non solo sulle terme, ma mettere addirittura in pericolo la chiesa di Pio II. Quindi, da tempo cerco di far incontrare i privati con Anas per trovare una soluzione migliore».
Petriolo. Guerra di confine, fra pubblico e privato
A Petriolo, in provincia di Siena, si sta verificando una guerra di confini tra interessi privati e pubblici. La Provincia di Siena, con l'ex sindaco di Monticiano Mauro Cencioni, controlla le Terme di Petriolo, mentre gli interessi privati, con Unipol, cercano di migliorare la situazione. Gli Amici dei Bagni di Petriolo, un gruppo di cittadini, cercano di salvaguardare le pozze di acqua termale minacciate dall'abbandono e dal cantiere del nuovo viadotto della Siena-Grosseto. Cinquanta camion al giorno per un anno e mezzo di lavori avranno un impatto ambientale devastante sulla zona.
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