SALERNO Novantacinque comuni del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, 80 interni più 15 contigui, ovvero un'estensione di 321 mila ettari con una popolazione di circa 270 mila abitanti. È qui che va ad incidere la «Consultazione internazionale di idee per lo sviluppo della Città del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni» lanciata ieri mattina dal presidente della Fondazione Alario, l'ex ministro Carmelo Conte, nel corso della presentazione al punto Einaudi di Salerno della rivista mensile «Il Paradosso» di cui lo stesso Conte è direttore editoriale e il giornalista Andrea Manzi direttore responsabile. La sfida «per far ripartire la politica e la progettualità dai territori, superando il livello comunale» è coraggiosa e avvincente. E Conte in essa rivede la battaglia che cavalcò negli anni '80 per la Città Vallo di Diano, un'idea-forza a cui si legava una nuova prospettiva di modernizzazione perduta purtroppo nel groviglio degli individualismi municipali e delle incoerenze istituzionali. Oggi i tempi sono cambiati, c'è bisogno di una politica partecipata, non calata dall'alto, che nasca e viva nei territori. «Ricorrono quindi tutte le condizioni - ha sottolineato l'ex ministro alle Aree urbane - per promuovere il Parco da realtà protetta a sistema produttivo e a città viva, una nebulosa di insediamenti sparsi ma tra loro coerenti pur nella diversità». Il bando, che sarà pubblicato a giorni, richiede pertanto «programmi, azioni e strategie progettuali per il piano di sviluppo, l'organizzazione del paesaggio, le infrastrutture materiali e immateriali, i servizi, la produzione, l'articolazione, le forme di gestione e le competenze, possibili da attuare anche attraverso proposte originali di riforma della legge istitutiva e previsione di specifiche deleghe regionali». Le migliori idee concorreranno alla realizzazione di un "Masterplan". L'incontro, moderato da Andrea Manzi, cui hanno preso parte i giornalisti Gabriele Bojano (Corriere del Mezzogiorno), Angelo Di Marino (La Città) Gianni Molinari (Il Mattino) e Eduardo Scotti (La Repubblica), è stato seguito da un pubblico attento e numeroso. Presenti, tra gli altri, il filosofo Giuseppe Cacciatore, che collabora alla rivista, l'ex senatore Alfonso Andria e Franco Chirico, presidente del Consorzio Velia. «Il nostro - ha concluso Conte - è un obiettivo ambizioso che merita l'impegno di tutti e se coltivato con convinzione e determinazione può dare i primi frutti in tempi brevi e, quello che più rileva, consentire alle nuove generazioni di cimentarsi da subito nella costruzione del futuro della loro terra. Senza più emigrare».