L'AQUILA Alla scoperta dei tesori d'Abruzzo, attraverso convegni e visite guidate per conoscere le immense ricchezze archeologiche diffuse sul territorio. Promossa per iniziativa di Archeoclub d'Italia, in collaborazione con il Ministero peri Beni e le Attività Culturali, nella nostra regione, cosi come nel resto della penisola, saranno diversi gli appuntamenti che si svolgeranno nell'ambito della prima edizione della «Festa nazionale dell archeologia». A partire da domani, quando al Teatro Comunale dell'Aquila, ricercatori, archeologi, appassionati e rappresentanti delle istituzioni si ritroveranno per una tavola rotonda per celebrare la straordinarietà del patrimonio archeologico abruzzese. Il programma della giornata sarà incentrato sull'esposizione di nuove esperienze di conservazione e valorizzazione del patrimonio, sull'illustrazione di recenti scoperte, di modelli gestionali innovativi, senza distogliere l'attenzione da quei casi emblematici, dovuti a ritardi e alla mancanza di adeguate risorse finanziarie. «Sarà un momento di confronto ha dichiarato il presidente dell'Archeoclub Walter Mazzitti Nel corso del quale anche il pubblico potrà interagire con gli esperti, che di contro non parleranno da un palco ma saranno seduti nella platea». Domenica le sedi locali di Archeoclub, in collaborazione con le Soprintendenze territorialmente competenti, apriranno al pubblico piccole e grandi aree archeologiclie e i tanti musei che per l'occasione predisporranno delle visite guidate. Particolarmente qualificanti saranno due momenti: quello delle 11 a Campli, dove sarà possibile visitare i lavori di restauro che la Soprintendenza sta attualmente conducendo presso l'area archeologica della grande necropoli di Campovalano, e quello delle 17, quando a Crecchio (provincia di Chieti) sarà inaugurata nel museo del castello ducale la celebre sedia lignea ritrovata nella villa romano-bizantina di Casino Vezzani-Vassarella. «Si tratta di un reperto forse unico al mondo nel suo genere ha dichiarato il professor Staffa che curerà la visita a Crecchio Un segnale di come la cultura dei popoli del VI e VII secolo fosse radicata nel territorio». Per chi non avesse la possibilità di partecipare a questi due eventi il cartellone prevede altri importanti appuntamenti con i rispettivi orari di svolgimento: musei: Luco dei Marsi (municipio vecchio, mostra archeologica «Le dee del bosco di Angizia», 16-19); Giu-lianova (museo civico, 10-13); Notaresco (museo civico, 10-13, 15-17); Campli (museo archeologico, 9-13); Penne (museo archo-logico, 10-13, 15-19); Loreto Aprutino (Antiquarium, 10-13, 15-19); Chieti (museo archelogico, 9-20); Vasto (museo archeologico, 9-20). Aree archeo-logiche: Civita di Bagno (santuario, 10-12), Amiternum (città romana 9-13); Alba Fucens (città romana); S. Benedetto dei Marsi (domus 10-13); Fossa (necropoli italica, 10-13); Peltuinum (città romana); Sulmona (santuario di Èrcole Curino 9-13); Sulmona (domus di Arianna nel museo archeologico, 9-13); Teramo (necropoli romana della Cona 10-13); Chieti (tempietti romani, piazza dei Tempietti romani, 10-13); S. Vito Chietino (area archeologica in località Murata Bassa 9-13); Vasto (tenne romane, 10-13).