Giardini tutti in ordine e wc accessibili CASERTA «La presa della Reggia». Era così che nelle passate settimane era stata presentata l'iniziativa, sulla scorta dell'onda emotiva causata dalla eco suscitata anche nei mass media stranieri delle ultime emergenze vissute dal monumento. E ieri non meno di un centinaio di urban watchers ma anche aderenti all'associazione «Caserta in bici» si sono davvero presentati al varco d'ingresso del parco di corso Giannone, «armati» di due ruote e sopratutto di obiettivi fotografici. L'intento doveva essere quello di immortalare i segni di degrado anche alla luce della recente invasione del 1 Maggio. E invece, sorpresa delle sorprese, il parco della Reggia era «insolitamente» pulito; i servizi igienici tirati a lucido; le peschiere lungo il percorso prive di rifiuti galleggianti. Ad animare la manifestazione di ieri sono stati quelli di «Ciò che vedo in città». Per almeno due settimane, sulla rete, c'è stato un incessante tam tam. Al punto di richiamare anche l'attenzione degli amministratori cittadini. Il sindaco, ad un certo punto della mattinata, anch'egli munito di bici, si è accodato ai partecipanti. «Ci hanno impedito di offrire la nostra collaborazione per mantenere questo parco in sicurezza - ha ricordato Pio Del Gaudio ai partecipanti -. Volevamo metterci un presidio fisso della Polizia municipale, poi abbiamo avanzato altre proposte concrete. Niente di niente: la Soprintendenza resta sorda davanti alle nostre proposte». A guidare la comitiva di ciclisti che si è inoltrata nel parco, tra viali e camminamenti ricavati nel verde, è stata la presidente dell'associazione di urban watchers, Mariagrazia Manna. Con lei, instancabile come sempre, Monica Di Leone. Tutti erano muniti di macchine fotografiche per lo più digitali. L'idea era quella di raccogliere un dossier di immagini che avrebbe corredato una pressante richiesta di aiuto da rivolgere al nuovo inquilino del ministero dei Beni e le attività culturali. le foto, alla fine, sono state fatte. Ma nella stragrande maggioranza dei casi non raffigurano - per stessa ammissione degli organizzatori della mattinata - particolari emergenze sotto il profilo del degrado. Vero è anche che una funzionaria della Soprintendenza alle 10 in punto si è parata davanti ai primi arrivati per chiedere quale fosse lo scopo di quel così nutrito gruppo che stava per fare il suo ingresso nel parco. «Questa manifestazione non è autorizzata» avrebbe detto loro. Ma non c'era motivo di bloccare quanti, muniti di biglietto annuale (chi non l'aveva l'ha sottoscritto ieri mattina esibendo un documento d'identità e pagando 10 euro), avevano in animo solo di entrare nei giardini per documentare l'esito del giro «ispettivo». Macchine fotografiche al collo portano i turisti, macchine fotografiche avevano gli urban watchers. Sono stati notati fra gli altri Francesco Apperti e Norma Naim, del gruppo consiliare di Speranza.