Cede la base dello scalone del foyer del San Carlo. La soprintendente Purchia: il Teatro non c'entra NAPOLI Palazzo Reale, sede della Soprintendenza per i beni architettonici, non fa eccezione. Ieri mattina uno sprofondamento - addebitabile alla rete dei sottoservizi secondo i pompieri, o all'impianto anticendio secondo l'Abc - nel perimetro del Giardino dei Romantici ha interessato anche lo scalone esterno del foyer del Teatro San Carlo. I vigili del fuoco hanno transennato un'area di alcune decine di metri allertando l'ufficio tecnico del Comune ed i vigili. Il crollo sarebbe stato provocato da infiltrazioni che hanno minato la base su cui poggia lo scalone che conduce alle sale recentemente rimesse a nuovo. Una squadra di pronto intervento dell'ex Arin (oggi Abc) dopo aver sospeso l'erogazione dell'acqua alle 10 aveva individuato il problema «connesso - è la nota della società - all'impianto antincendio interno ai giardini, le cui condotte non sono di competenza di Abc» ma le squadre hanno cominciato a sostituire le tubazioni in prossimità delle scale del teatro «per ripristinare lo stato dei luoghi». La sovrintendente del Massimo, Rosanna Purchia, ha rimarcato subito che il crollo riguarda un'area di competenza stretta di Palazzo Reale: «Quotidianamente vengono riversate sul San Carlo ha aggiunto problematiche ed emergenze che non riguardano la Fondazione: i lavori di restauro del Massimo hanno interessato esclusivamente gli spazi interni, attualmente in ottimo stato come mai avvenuto nella storia del Lirico». La precisazione arriva quando i Verdi Ecologisti diramano un comunicato dicendosi «preoccupati per la tenuta complessiva del più antico teatro d'opera in Europa (1737), il foyer era stato recentemente restaurato e climatizzato» ed aggiungono: «Come per i crolli della Riviera di Chiaia ed in altre zone della città appare chiaro che la tenuta di molti edifici è messa a rischio da una rete malandata». In altre occasioni, invece, a Palazzo Reale erano state fotografate, all'interno, auto in sosta vietata e moto in corsa; mentre il Comitato di Portosalvo aveva sollevato all'attenzione generale casi di abbandono e degrado riguardanti l'esterno della sede della Soprintendenza ai beni artistici, come per le statue dei Re vandalizzate o gli interventi sulla facciata, infissi hi-tech compresi. Mancava, invece, l'avvallamento: provocato dal sistema antincendio difettoso, secondo l'Abc, ma l'impianto, insiste la Fondazione, sarebbe estraneo ai servizi per il Teatro o al pacchetto di interventi recentemente conclusi al Massimo. E nemmeno piazza del Plebiscito, su cui affaccia la reggia e ieri palcoscenico del Giro, fa eccezione. «Nei giorni scorsi in previsione del proscenio televisivo del Giro - denuncia l'associazione Vanto diffondendo un eloquente dossier fotografico - è stata data un'imbiancata al colonnato per evitare che le vergogne di Napoli fossero sbattute in faccia al mondo intero, un po' come i rattoppi alle strade battute dai corridori. È stata data una mano di vernice, per così dire, alla carlona; operazione che, da vicino, mostra tutta l'emergenza del momento. Per i monumenti equestri del Canova, povero Maestro, l'imbiancata è stata persino ritenuta inutile perché, a differenza del porticato, si è ben pensato che sarebbe bastato un banner pubblicitario del Giro d'Italia per coprire l'inciviltà. C'è da chiedersi quando si metteranno in campo seri interventi di recupero e salvaguardia... per immobilismo della Soprintendenza, accavallamento di competenze e malcostume dei cittadini, lasciamo morire questo patrimonio ogni giorno di più».
Napoli. Giardino di Palazzo Reale. Smottamento e polemiche
Ieri mattina uno sprofondamento nel perimetro del Giardino dei Romantici ha interessato anche lo scalone esterno del foyer del Teatro San Carlo. Il crollo sarebbe stato provocato da infiltrazioni che hanno minato la base su cui poggia lo scalone. Una squadra di pronto intervento dell'ex Arin (oggi Abc) ha individuato il problema connesso all'impianto antincendio interno ai giardini. La sovrintendente del Massimo, Rosanna Purchia, ha affermato che il crollo riguarda un'area di competenza stretta di Palazzo Reale. I Verdi Ecologisti hanno espresso preoccupazioni per la tenuta complessiva del Teatro San Carlo, che è stato recentemente restaurato e climatizzato.
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